La lunga attesa di Valtur

"Il 28 gennaio è la data che attendiamo tutti, dai commissari allo staff, da oltre un anno. È una tappa di rilancio fondamentale della storia di Valtur".

Il conto alla rovescia per l'apertura delle buste si assottiglia sempre più e il direttore commerciale dell'operatore, Gabriele Rispoli, racconta a TTG Italia cosa gli resta di oltre un anno passato sotto la guida dei commissari straordinari.

"È stato un periodo faticoso e intenso dove, personalmente, ho imparato tantissimo - confessa Rispoli -. D'altronde ci siamo trovati di fronte a una situazione del tutto inedita per noi: eravamo preparati a gestire emergenze come le calamità naturali o i colpi di stato, l'ingresso in amministrazione straordinaria è stata tutta un'altra cosa. È stato uno stimolo fortissimo e, spero vivamente, insieme a tutti i colleghi che l'esperienza si concluda nel migliore dei modi".

Qualunque sia l'esito della seconda gara per gli asset Valtur, l'azienda esce comunque a testa alta da quella che è stata una sorta di seconda vita. Dopo aver chiuso l'esercizio 2012 con oltre 100mila clienti e "il migliore risultato di sempre in termini di customer satisfaction", come puntualizza ancora una volta Rispoli, il t.o. sta attraversando un inverno "in linea con gli obiettivi di budget. Le vendite della montagna sono favorite anche dalla Pasqua vicina mentre per un calo fisiologico di mercato su Sharm el Sheikh a gennaio e febbraio stiamo soffrendo, compensati però da una crescita del Kenya".

Parallelamente la divisione commerciale è al lavoro sul pricing per l'estate con le vendite sul Mare Italia che saranno aperte ufficialmente il 20 febbraio. Una data molto vicina, per la quale Valtur potrebbe avere una nuova proprietà alle spalle.

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