O'Brien, Ryanair: "Dall'affare Alitalia a Mibact ed Enit,  ecco i nostri piani"

di Amina D'Addario
28/07/2017
14:03
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"È un'operazione che prendiamo con la massima serietà e ho troppo rispetto per i commissari che se ne stanno occupando. Per questo non posso dare specifiche sull'offerta presentata".

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Delude le attese il chief commercial officer di Ryanair, David O'Brien, sul coinvolgimento ormai noto della low cost irlandese nell'affare Alitalia. Arrivato questa mattina nella Capitale per annunciare il nuovo Roma-Tel Aviv che prenderà il via dal prossimo ottobre, il manager della no frills non ha voluto rivelare dettagli ulteriori sulla partita giocata per rilevare l'ex compagnia di bandiera, dopo le recenti dichiarazioni del ceo Michael O'Leary, che aveva confermato l'offerta e la richiesta di una compagnia risanata.

Un nuovo progetto
Poi però ha preso in analisi le potenzialità di tutto il Paese: "L'Italia - ha detto O'Brien - è molto trendy, ma è sottoservita. Fiumicino potrebbe fare il doppio dei passeggeri, mentre nel Sud Italia ci sono voli diretti assolutamente insufficienti e scali come Lamezia, Comiso e Bari che meriterebbero molte più rotte". Ma per portare più passeggeri nel Belpaese, secondo O'Brien, servirebbe "creare un'identità di scala, un brand della Costa Jonica e Adriatica che riesca ad andare oltre le singole città che all'estero non sono conosciute".

Un progetto vero e proprio che, come  ha spiegato il sales and marketing manager per l'Italia, John Alborante, la compagnia ha presentato nelle scorse settimane a Mibact ed Enit. "Abbiamo parlato della proposta di un brand unico con il sottosegretario Bianchi e con l'Enit. L'obiettivo - ha precisato Alborante - è quello di sviluppare una sinergia per decidere e poi promuovere le nuove rotte sui mercati esteri".

Intanto si dovrà ancora attendere per l'avvio del feederaggio sui voli lungo raggio di Aer Lingus e Norwegian. "L'integrazione tra i sistemi delle compagnie - ha sottolineato Alborante - sta procedendo più lentamente di quanto avevamo preventivato, ma pensiamo che i sistemi saranno in grado di dialogare perfettamente entro la fine dell'anno".

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