Cessione di Niki a Lauda, il 'disappunto' del gruppo Iag

Grande disappunto. È questo il termine usato dal gruppo Iag alla notizia della decisione del commissario straordinario di vendere Niki al suo fondatore, Niki Lauda.

La notizia era arrivata a sorpresa oggi dopo che nelle ultime settimane il passaggio alla controllante di British, Iberia, Vueling e Aer Lingus sembrava cosa fatta. Il cambio di orientamento ha lasciato di stucco anche i vertici di Iag che nella nota hanno sottolinea come il nuovo corso “non sarà in grado di garantire uno sviluppo come nel caso dell’ingresso in Iag".

Per rilevare Niki era stata presentata un offerta da 36,5 milioni di euro, 16,5 dei quali messi in campo per garantire a Niki la necessaria liquidità.

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