La richiesta della Iata:
Europa a frontiere aperte

di Oriana Davini
14/08/2020
08:35
 

Mantenere aperti i confini e trovare alternative alla quarantena: è la richiesta presentata dalla Iata ai governi europei per favorire la ripresa del traffico aereo.

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Dopo aver reso note le previsioni ‘al ribasso’ sul recupero del traffico passeggeri, il cui ritorno ai livelli pre-Covid secondo Iata non avverrà prima del 2024, l’associazione, si legge su travelmole.com, auspica che i vertici europei inizino a lavorare insieme per aprire le frontiere ed evitare ulteriori danni a un’economia già in crisi.

Una questione di cifre
A confermare la tesi ci sono i numeri: nel 2020 il numero complessivo di passeggeri in Europa diminuirà del 60 per cento, mettendo a rischio sette milioni di posti di lavoro. Nonostante l’aumento dell’attività, ad oggi i voli in Europa sono ancora inferiori di oltre il 50 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019.

“I governi e l’industria – spiega Rafael Schvartzman, regional vice president per l’Europa di Iata – devono lavorare insieme per creare un piano armonico di riapertura delle frontiere ed è fondamentale che la Commissione Europea rilasci una dichiarazione inequivocabile sull’intenzione di rinunciare agli slot orari nella stagione invernale”.


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