Wizz Air rincorre easyJetIl grande colpo sfiorato

In questo ultimo scampolo di estate il mercato del trasporto aereo del Vecchio Continente ha rischiato di subire uno scossone destinato a cambiare sensibilmente gli equilibri dei voli in Europa. E se le operazioni di consolidamento continuano a essere evocate come unica soluzione per uscire forti dalla crisi che perdura ormai da un anno e mezzo, queste stavano per partire proprio dal mondo del low cost.

La prima rivelazione
Aveva destato scalpore la rivelazione di ieri da parte di easyJet che, durante l’annuncio di un’operazione finanziaria di forte impatto per racimolare sul mercato 1,2 miliardi di sterline attraverso l’emissione di nuove azioni, aveva annunciato di avere appena rimandato al mittente un tentativo di takeover improvviso.

Proposta di acquisto che però gli azionisti hanno rifiutato soprattutto per il valore dell’offerta, che non avrebbe reso giustizia alla compagnia aerea. E a corollario era stato anche specificato che il corteggiamento non avrebbe avuto seguito, non essendo l’acquirente intenzionato a giocare al rialzo.  

Il colpo di scena
Tempo poche ore e dalla Reuters è arrivata una notizia per certi aspetti clamorosa: dietro l’operazione altro non ci sarebbe che la rivale Wizz Air, che in questo modo avrebbe voluto fare il grande salto auspicato, passando da una crescita progressiva di flotta e rotte alla costituzione del secondo polo low cost europeo, in questo modo molto più vicino alle dimensioni della rivale Ryanair. Una rivelazione che al momento non è stata né confermata né smentita dai protagonisti.

Gli indizi
Delle proprie ambizioni il ceo di Wizz Jozsef Varadi non ha mai fatto mistero, mostrando anzi una certa spavalderia soprattutto nei momenti peggiori della crisi pandemica, durante la quale ha più volte ribadito che la propria compagnia era quella con la situazione finanziaria più solida.

E nel periodo di magra il vettore ungherese ne ha approfittato per mettere numerosi tasselli in giro per il Vecchio Continente (l’Italia ne sa qualcosa) andando a coprire molti spazi lasciati scoperti. E lo stesso Varadi non ha negato in più occasioni l’intenzione di farsi trovare pronto per acquisizioni nel caso in cui il mercato fornisse l’occasione giusta.

E questa sembrava essere arrivata dalla Gran Bretagna. Che easyJet fosse in una fase di sofferenza non era infatti un mistero, tanto che al contrario di Ryanair e Wizz Air la ripresa delle operazioni è stata molto più timida. Inoltre la Gran Bretagna, e Londra in particolare, è sempre stata un oggetto del desiderio di Varadi e lì aveva piazzato già alcune pedine per presidiare il mercato, cercando anche una scalata agli slot inattivi.

Poi il tentativo del grande colpo. Mancato. Ma è difficile che la parola fine sia già stata messa, forse le grandi manovre sono solamente iniziate.

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