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Roberto Gentile, editore, blogger, consulente, head-hunter

Dopo commercializzazione e gestione, perché acquisire la proprietà di un villaggio turistico

07/08/2017
12:13
 

Nell'estate di maggior successo della storia turistica italiana, a leccarsi i baffi sono coloro che il prodotto Mare Italia lo controllano, quindi i villaggisti in primis: Alpitour (Bravo, SeaClub e VOI Hotels), Bluserena, Club Esse, i Grandi Viaggi, TH Resorts, Valtur, Veratour e ovviamente Nicolaus. Fanno tutti lo stesso mestiere? Ovviamente no, come spiega Roberto Pagliara.

"Noi abbiamo tre modelli di gestione dei Nicolaus Club, e ci servono tutti e tre: primo, la commercializzazione in esclusiva, grazie al controllo della totalità (o quasi) delle camere di una struttura alberghiera, che ci consente di “realizzare” il nostro prodotto e di garantire i nostri standard, d’intesa con la società di gestione o con la proprietà alberghiera. Secondo, gestione e commercializzazione della struttura, tramite società del Gruppo, grazie alle quali possiamo controllare meglio il prodotto finale e quindi rispettare in toto il format Nicolaus Club. Infine, in casi particolari, alla gestione e commercializzazione affianchiamo la proprietà delle mura, che non è generata dalla volontà di "diventare immobiliaristi". É una scelta quasi obbligata, infatti. Mi spiego: il Mediterraneo classico, ovvero Italia, Grecia e Spagna, è saturo. Cosa succede quando un grande t.o. tedesco o inglese (o un competitor italiano, magari spalleggiato da un fondo) si mette alla spasmodica di strutture alberghiere in Italia? I "nostri" villaggi possono diventare di grande interesse per chi ha assoluto bisogno di prodotto: allora prendiamo in considerazione l’ipotesi di acquistarlo, nel caso se ne ravvisi l’occasione e lo si ritenga d’interesse strategico per Nicolaus. In genere sono strutture nelle quali abbiamo investito anni e anni di commercializzazione e/o gestione e abbiamo instaurato rapporti di fiducia e collaborazione con la proprietà. Per questo abbiamo l'obbligo di difenderle e metterle in sicurezza".

In passato, la proprietà di un villaggio serviva come rafforzamento degli indici patrimoniali del bilancio di un t.o. (Valtur e VentaClub hanno fatto storia, al riguardo), sebbene tale “rafforzamento” fosse più teorico che pratico, visto che non si badava molto ai mutui contratti per l’acquisto. Oggi l’investimento immobiliare da parte di un t.o. è inteso anche come garante del portafoglio prodotti per gli anni a venire, soprattutto quando la domanda supera di gran lunga l’offerta (vedi il Salento e la Sardegna, questa estate). È (anche) per questo che Cdp ha investito 92 milioni di euro in 5 villaggi Valtur e TH Resorts e ha appena acquistato il 46% di TH Resorts stessa.

La questione immobili è complessa, la riprendiamo nel prossimo post.


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