Maldive, la richiesta di Astoi:
“Abrogare l’estensione
del regime GST ai t.o. esteri”

“Valutare l’abrogazione delle disposizioni che hanno esteso il regime GST delle Maldive ai soggetti non residenti o, quantomeno, riconsiderare modalità e tempistiche di attuazione”. Questa la richiesta che avanza Astoi al Governo maldiviano il giorno successivo all’applicazione della Tourism Goods and Services Tax (TGST) con aliquota al 17% anche agli operatori stranieri.

Per i t.o. italiani, segnala l’associazione in una comunicazione, la questione assume un peso significativo dal momento che la Penisola è il terzo mercato e muove circa 153.000 passeggeri l’anno verso la destinazione, la maggior parte dei quali attraverso il turismo organizzato.

Lo scorso 7 settembre l’associazione ha perciò scritto una prima lettera al presidente della Repubblica delle Maldive, Mohamed Muizzu, e al ministro del Turismo e dell’Aviazione Civile, Mohamed Ameen, seguita il 25 settembre da un’altra missiva indirizzata alle stesse autorità e al Mira (Maldives Inland Revenue Authority), ente governativo responsabile dell’amministrazione e della riscossione delle imposte alle Maldive, per evidenziare le numerose criticità delle nuove disposizioni ed avanzare le proprie richieste.

Le criticità

Nelle due lettere l’associazione ha affrontato cinque nodi principali, a partire dall’assenza di un quadro operativo e onerosità dell’adempimento. La nuova normativa impone infatti alle imprese non residenti obblighi immediati di registrazione, rendicontazione, fatturazione e pagamento delle imposte, senza al contempo fornire il quadro normativo, operativo e amministrativo necessario per consentire l’adempimento di tali obblighi.

Altre problematiche sono legate alla difficoltà nella determinazione del valore imponibile e alla molteplicità di player nella catena distributiva, che rende particolarmente importante comprendere in modo chiaro e coerente come le norme debbano essere applicate quando la stessa transazione coinvolge più livelli distributivi. E ancora l’associazione segnala criticità legate alla tempistica di attuazione e impegni commerciali già assunti. La data di entrata in vigore della Goods and Services Tax è stata fissata al 1° ottobre 2026; tuttavia gli operatori hanno già negoziato contratti, pubblicato prezzi, assicurato disponibilità, distribuito prodotti attraverso i propri canali di vendita ed accettato prenotazioni dei clienti per la prossima stagione turistica, sulla base del quadro normativo esistente prima dell’adozione dell’Emendamento.

Infine, l’associazione ha sottolineato l’impatto economico della misura. L’aumento dei costi e la maggiore complessità nella vendita della destinazione, unite all’incertezza normativa, secondo l’associazione, influenzeranno la pianificazione dei prodotti, le decisioni di investimento e le attività promozionali dei tour operator e produrranno, nel tempo, conseguenze estremamente negative per l’intera economia turistica locale.

L’Associazione auspica, perciò, che le istituzioni maldiviane ripristinino quanto prima le condizioni che consentono agli operatori italiani di continuare a programmare e vendere la destinazione in modo stabile e sostenibile.

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