Il commento del direttore
Remo Vangelista
“Nei momenti di crisi solo le strutture solide assicurano continuità e tutela e restano capaci di reggere l’urto”. Secondo Lab Travel Euphemia gli eventi delle ultime settimane hanno dimostrato che “chi dispone di un’organizzazione solida ha potuto gestire rientri, riprogrammazioni e criticità con maggiore lucidità, mantenendo un presidio costante si clienti. Dove invece questo impianto manca la pressione operativa si scarica interamente sulle singole agenzie, con tempi più lunghi e margini di intervento limitati”.
Cruciali in questo scenario si rivelano le coperture assicurative, un vero e proprio asset strategico per gestire le crisi. “Per anni le assicurazioni, sono sembrate, un costo difficile da giustificare, soprattutto quando non succede nulla - osserva Ezio Barroero, presidente Lab Travel -, ma è proprio in momenti come questi che si capisce la differenza tra aver costruito una protezione reale o averla trascurata. Noi abbiamo sempre scelto di lavorare con compagnie solide e con polizze strutturate sulle nostre esigenze, e questo oggi ha consentito di attivare rimborsi e gestire situazioni complesse senza lasciare scoperti né i nostri consulenti né i nostri clienti”.
In queste settimane anche la rete di consulenti di viaggi, come molti competitor, si è trovata a gestire rimpatri e riprotezioni. “Sono stati giorni sicuramente difficili - riferisce l’a.d. di Euphemia, Michele Zucchi -. Periodi lavorativi che potevano iniziare alle 5 della mattina e terminare a mezzanotte. Abbiamo iniziato ad organizzare i rientri imminenti, passeggeri che si dovevano recare in aeroporto o già erano in aeroporto la mattina stessa dell’inizio del conflitto. L’area maggiormente coinvolta è stata quella delle Maldive. In questo scenario è importante sottolineare come il supporto fornito sia stato di natura trivalente: da un lato l’elevata preparazione tecnica dei nostri consulenti, dall’altro l’efficienza del reparto biglietteria, il tutto sostenuto dalla solidità finanziaria del gruppo. Quest’ultima ha consentito di procedere tempestivamente all’emissione e al pagamento immediato dei voli necessari al rientro dei clienti”.
Decisiva anche la capacità di riposizionare rapidamente la domanda. Lab Travel Euphemia sta orientando i flussi verso alternative già presidiate, sfruttando relazioni consolidate con tour operator e fornitori. “Dal Nord Europa al Sud America, dalla Spagna all’Africa fino ai Caraibi, il mercato non si contrae, si ridisegna e chi è vicino alla filiera aiuta il cliente ad adattarsi senza problemi”, spiega l’azienda, che segnala come “più complesso il tema Italia. Una parte della domanda si sposterà inevitabilmente sul mercato domestico, ma negli anni non si è costruito un sistema sufficientemente integrato da garantire riconoscibilità e continuità operativa alle agenzie”.