Direttiva pacchetti Ue
Parte la fase attuativa

È fatta. Si è concluso ieri, con l’adozione formale da parte del Consiglio europeo, l’iter di approvazione della nuova Direttiva europea sui pacchetti turistici. Il testimone passa ora ai singoli Governi, che, dalla pubblicazione del testo nella Gazzetta ufficiale, avranno 28 mesi di tempo per recepire la normativa e adeguarla alle esigenze della filiera turistica dei rispettivi Paesi.

Tra le novità introdotte dal pacchetto normativo, nato inizialmente per rispondere all’emergenza Covid, vi sono: indicazioni più chiare per comprendere quali combinazioni di servizi di viaggio costituiscano un pacchetto; nuove norme sull’utilizzo dei voucher; e l’estensione della possibilità di cancellazione senza penali anche per eventi inevitabili e straordinari che si verifichino nel luogo di partenza e non solo in quello di destinazione.

Una riforma già obsoleta

Sebbene la direttiva faccia definitivamente chiarezza su alcune questioni, quali la definizione di pacchetto turistico, nelle more dell’avvio del processo attuativo, gli operatori del comparto turistico iniziano a dubitare che la nuova normativa possa essere sufficientemente adeguata a rispondere agli attuali scenari di instabilità. Il rischio, stante il moltiplicarsi di gravi crisi geopolitiche e di conflitti bellici, è che la riforma appena approvata sia in realtà già obsoleta.

Un tema rimarcato duramente in una nota dal presidente di Assoviaggi, Gianni Rebecchi, che di fatto boccia la riforma appena varata da Bruxelles: “La revisione della direttiva europea sui pacchetti turistici non soddisfa, dal nostro punto di vista, l’obiettivo originario di favorire anche un quadro adatto a gestire contesti di crisi come pandemie, guerre e cause di forza maggiore con le conseguenti interruzioni di viaggi su larga scala. Non condividiamo assolutamente le nuove regole introdotte - la crisi in atto in Medio Oriente ne è la piena dimostrazione - poiché le regole europee sono difficilmente sostenibili e attuabili da parte delle imprese del settore”.

Per Rebecchi il contesto attuale risulta completamente diverso da quello in cui è stata redatta la prima bozza del testo. E impone l’adozione di misure diverse a tutela degli operatori: “Si doveva raggiungere un obiettivo equo e sostenibile per imprese e consumatori - ha proseguito il presidente -, ma così non è stato. Un conto è applicare le norme della direttiva europea in un contesto di ordinarietà, ma attenersi alla nuova normativa in contesti di cause di forza maggiore ed eventi di portata eccezionale diventa insostenibile per le imprese”.

Una visione condivisa anche dal segretario generale dell’Ectaa (European Travel Agents’ and Tour Operators’ Associations), Eric Drésin: “Sebbene la Direttiva rivista offra un quadro più chiaro e proporzionato, il che è una buona notizia sia per le imprese del settore viaggi che per i viaggiatori, non è sufficiente ad affrontare le realtà delle situazioni di crisi”, dichiara in uno statement. “La Commissione europea si era inizialmente prefissata l’obiettivo di trarre insegnamenti dalle crisi passate e rafforzare il quadro normativo per il futuro. Purtroppo, tale ambizione è stata solo parzialmente realizzata”.

Un fondo europeo per il turismo

Per colmare in via emergenziale le mancanze della direttiva europea, il presidente di Assoviaggi propone l’introduzione, “come avviene per altri settori, di un fondo europeo dedicato al settore del turismo per gestire calamità e crisi impreviste, una priorità per un comparto decisivo per l’economia europea”.

Una possibilità, quella di un fondo europeo ad hoc per il turismo, che ha preso forma nelle scorse settimane e che ora rischia di arenarsi. Il progetto aveva infatti trovato una sponda nell’ex ministro del Turismo, Daniela Santanchè, nei giorni che hanno preceduto le sue dimissioni. Ora la palla passa al presidente del consiglio Giorgia Meloni, che dovrà dare seguito agli impegni presi dall’ex titolare del Mitur, per aiutare la filiera a superare una crisi che rischia di compromettere l’esito delle prossime stagioni.

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