Il commento del direttore
Remo Vangelista
Il 6 gennaio 1926 nasceva una compagnia aerea in Germania: ‘Luft Hansa’.
Oggi quella che conosciamo meglio come Lufthansa celebra un secolo di attività, un traguardo che racconta non solo l’evoluzione di una compagnia aerea, ma anche quella dell’aviazione europea e mondiale. La compagnia effettuò il suo primo volo appena tre mesi dopo la sua fondazione, dando inizio a una storia segnata da innovazione, crescita e profonde trasformazioni.
Nata dalla fusione tra Junkers Luftverkehr e Deutsche Aero Lloyd, Lufthansa si affermò rapidamente come attore centrale nel trasporto aereo internazionale.
La sua storia comprende anche capitoli complessi, in particolare il coinvolgimento durante il regime nazista. In occasione dell’anniversario, la compagnia ha annunciato un ulteriore approfondimento storico su questo periodo, sottolineando l’importanza di una memoria critica e documentata.
La rifondazione
Dopo la fine della prima Lufthansa, la compagnia venne rifondata nel 1953. Il ritorno ai voli commerciali nel 1955, con la nascita di Deutsche Lufthansa AG, segnò un nuovo inizio nel contesto della Germania del dopoguerra e pose le basi per lo sviluppo dell’attuale gruppo.
Le celebrazioni dei 100 anni si svolgono con il claim “We are the Journey”, un richiamo alla dimensione collettiva del viaggio e al ruolo di passeggeri e dipendenti.
Tra le iniziative previste figurano mostre, eventi, pubblicazioni e produzioni audiovisive, oltre a una forte presenza visiva negli aeroporti e nelle città. Particolare attenzione è riservata alla flotta celebrativa: sei aerei sfoggeranno una livrea speciale, affiancata da versioni retrò che richiamano la lunga tradizione del marchio.
A guidare simbolicamente questo anniversario sarà un moderno Boeing 787-9 battezzato “Berlin”, emblema di un’azienda che guarda al futuro senza dimenticare il proprio passato.
A cento anni dalla sua nascita, Lufthansa continua così a raccontare una storia fatta di voli, persone e connessioni tra continenti.