Il commento del direttore
Remo Vangelista
“Il controllo dei costi è diventato il principio organizzativo di quasi ogni decisione strategica, da come crescono le compagnie aeree a come investono nella tecnologia fino a ciò che richiedono alla loro forza lavoro. Le priorità aspirazionali degli ultimi anni, esperienza del cliente, innovazione, cultura, non sono scomparse, ma vengono valutate di fronte a una domanda più difficile: protegge il margine?”.
Riassume così Deloitte i principi emersi dall’indagine effettuata con 21 ceo delle maggiori compagnie aeree internazionali dopo la crisi derivante dai conflitti in Medio Oriente. Un cambio di paradigma dove il diktat è diventato la disciplina finanziaria: non a caso proprio ieri la Iata ha annunciato l’aggiornamento sui profitti dei vettori evidenziando un dimezzamento rispetto allo scorso anno.
Impossibili le previsioni
Del resto il contesto non induce all’ottimismo, ma, prima ancora, non consente di fare previsioni a lungo termine a fronte di costi del carburante che non scendono (e perlomeno ci sono raffreddamenti sul rischio di carenza di scorte) e una domanda che sarà guidata dal last minute, quindi assolutamente imprevedibile al momento.
Giocare all’attacco
Per contro i top manager fanno rilevare un aspetto già emerso durante il Covid e che ha fatto da guida durante i periodi più bui: di fronte ai momenti di crisi l’unica rotta da seguire è quella di giocare all’attacco e non in difesa, per farsi trovare pronti alla ripartenza con nuove idee e nuove prospettive. Se guardiamo ancora al post Covid, va evidenziato come la ripresa della domanda si è mossa verso le classi premium, facendo la fortuna dei vettori che avevano investito nella via di mezzo, ovvero la premium economy.
Ma per fare questo “la risposta strategica è inequivocabile – ribadisce lo studio Deloitte -. Il controllo dei costi e la salute finanziaria sono saliti in cima all'agenda, e nessun'altra priorità si avvicina. La portata del cambiamento segnala qualcosa che va oltre una semplice riorganizzazione delle priorità; riflette un settore in un momento di costi, e in cui la disciplina finanziaria è probabilmente il filo conduttore di ogni decisione che i ceo stanno prendendo in questo momento”.