Il commento del direttore
Remo Vangelista
Sono ormai più di 325mila le persone che sono state costrette a fuggire dalle proprie case o a lasciare strutture turistiche e campeggi a causa degli incendi che continuano a devastare le foreste del Sud-Ovest della Francia e della Spagna centrale, vicino a Madrid.
Gli incendi che stanno devastando la Francia, tra i più grandi dal secondo dopoguerra, hanno generato un ‘pirocumulonembo’ senza precedenti: una gigantesca nube di fuoco che crea venti propri e produce fulmini, alimentando così ulteriori roghi, ha dichiarato la Federazione nazionale dei vigili del fuoco di Francia (Fnspf), come riporta lastampa.it.
Intanto il presidente francese, Emmanuel Macron, ha deciso che terrà una riunione di gabinetto d’emergenza questa mattina per discutere della situazione.
Ma quali sono i diritti dei viaggiatori in queste circostanze? Secondo quanto riportato da lechotouristique.com se il gestore di una struttura ricettiva turistica è stato costretto a chiudere a causa degli incendi il consumatore può ottenere un rimborso del costo del soggiorno.
Tuttavia, la situazione è diversa se la struttura rimane aperta e si trova in una zona potenzialmente a rischio. “A meno che le autorità locali non abbiano ordinato la chiusura della struttura e/o questa non abbia subito danni tali da costringerla alla chiusura, il gestore non è tenuto a rimborsare il viaggiatore se decide di cancellare il soggiorno autonomamente” spiega l’Istituto Nazionale dei Consumatori. Il gestore della struttura potrebbe, dunque, fare un gesto di buona volontà, ma nessuna normativa lo obbliga a farlo.
Rimborso in caso di cancellazione del volo
Per le destinazioni dell’Unione Europea colpite da un incendio, si applica il Regolamento (CE) n. 261/2004 sui diritti dei passeggeri.
In base a questa normativa, se una compagnia aerea cancella un volo a causa degli incendi, il passeggero ha diritto a un rimborso completo o a un volo sostitutivo con condizioni di trasporto simili. Il viaggiatore è quindi libero di accettare o rifiutare il volo sostitutivo offerto dalla compagnia aerea.
Le agenzie di viaggi
Per quanto riguarda, invece, i pacchetti vacanza, “se il volo fa parte di un pacchetto vacanza o di un pacchetto vacanza dinamico, gli obblighi della compagnia aerea restano invariati” ha spiegato a lechotouristique.com Guillaume Beurdeley, vicesegretario generale dell’Associazione Francese delle Agenzie di Viaggio (EDV).
“Anche l’agenzia di viaggi e il tour operator hanno le proprie responsabilità - ha aggiunto -, ovvero l’obbligo di fornire alloggio ai viaggiatori fino al volo di ritorno, con un limite di tre notti”. Tale obbligo rientra nella direttiva europea sui viaggi organizzati e i servizi connessi.
L’Unione europea consente inoltre al cliente di cancellare il proprio pacchetto vacanza prima della partenza, in caso di “circostanze eccezionali e inevitabili che si verificano nella destinazione o nelle sue immediate vicinanze”, come ricorda il Codice del Turismo. Ciò include le situazioni in cui gli incendi hanno conseguenze significative sull’esecuzione del contratto o sul trasporto dei passeggeri verso la destinazione.
Se un cliente ha prenotato un pacchetto vacanza per una destinazione direttamente colpita dagli incendi, può contattare la propria agenzia di viaggi e richiedere la cancellazione del viaggio a causa degli incendi in corso. Il consumatore ha quindi diritto a un rimborso completo, ma non a un risarcimento.
Intanto Sophie Brocas, prefetto del dipartimento della Gironda, consiglia ai turisti ai turisti di non andare in quei luoghi. Le attività dei campi estivi sono sospese ne quasi 40mila turisti che alloggiavano in 45 campeggi nei dipartimenti della Gironda e delle Landes, colpiti dagli intensi incendi, sono stati evacuati.
Sncf rimborsa i biglietti
“Data la situazione eccezionale causata dagli incendi in Gironda e nelle Landes - dichiara Sncf - il governo chiede una proroga delle restrizioni al traffico passeggeri in entrata per evitare di ostacolare i servizi di emergenza. Si raccomanda pertanto di posticipare i viaggi in treno programmati fino a venerdì 31 luglio compreso verso le zone colpite”. L’operatore mantiene inoltre la sua politica di cancellazione e cambio gratuiti dei biglietti per i passeggeri che desiderano posticipare il viaggio fino a venerdì 31 luglio compreso.