Il commento del direttore
Remo Vangelista
Alla fine sono rimasti due in gara. La prima fase per la privatizzazione di una quota di Tap si è chiusa lo scorso 2 aprile, con il termine per la presentazione delle offerte, che ha visto l’invio delle buste di Lufthansa e di Air France-Klm.
A sfilarsi dalla competizione è stata invece Iag: secondo le indiscrezioni uscite negli scorsi giorni, il gruppo cui fanno capo Iberia e British Airways avrebbe desiderato un impegno per una cessione di una fetta più ampia della società, con una soluzione simile a quella adottata nell’affare Ita-Lufthansa (acquisto di una quota con l’impegno alla cessione di un’ulteriore percentuale di azioni in un secondo momento). Ma il Governo portoghese sembra orientato a mantenere la quota di maggioranza del vettore, motivo per cui Iag avrebbe abbandonato l’affare.
Come riporta hosteltur.com, il progetto infatti prevede la cessione di una quota di minoranza, fino al 49,9%, di cui il 44,9 a investitori privati e il 5% ai dipendenti, con la maggioranza assoluta in mano allo Stato (50,1%).
I concorrenti
Con la sua offerta, Lufthansa mira a espandere la propria posizione sui mercati in cui Tap è particolarmente forte, come il Brasile ma anche l’Africa e il Nord America.
Air France-Klm invece guarda all’ampliamento della rete, con Lisbona come hub complementare per i collegamenti tra Europa, America e Africa.
Le offerte presentate dalle due compagnie non sono vincolanti, quindi ora inizierà il processo di analisi da parte delle autorità portoghesi. Le offerte vincolanti invece saranno presentate in una seconda fase.