Heathrow, continuano i disagi: migliaia di bagagli da recapitare

Un volo di soli bagagli, con mille valigie da recapitare ai malcapitati turisti americani che non le avevano mai ricevute. Quella affrontata da Delta è solo una delle tante emergenze che l’aeroporto di Heathrow sta vivendo in questi giorni di caos.

Un caos figlio di due cause: il  boom improvviso del turismo, da nessuno immaginato e previsto, e la carenza di personale, ridotto in modo drastico durante i due anni della pandemia. A peggiorare le cose, aggiugne Il Sole 24 Ore, il fatto che in Europa siano tornati in massa anche i turisti americani: col ‘Superdollaro’ le vacanze nel nostro continente per loro sono infatti diventate molto convenienti.  

Nessuno si salva dalle code
Il risultato è che, a causa della mancanza di personale, l’aeroporto è al collasso e i serpentoni di centinaia di passeggeri in attesa di passare i varchi di sicurezza si allungano di giorno in giorno. File interminabili anche ai banconi di chi viaggia in business class o della ancor più esclusiva First Class: nessuno si salva dalle code, nemmeno chi può permettersi un biglietto nelle classi più esclusive.
Ogni giorno Heathrow smista così tanti passeggeri che ora ha messo un tetto a 100mila persone tra arrivi e partenze: è comunque troppo anche per l’aeroporto più grande d’Europa, un tempo vanto della Gran Bretagna.

Ma i disagi non mancano anche negli altri scali inglesi, come Manchester, Liverpool o Gatwick. Si salva solo il piccolissimo London City, che non vola su località turistiche.

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