Bocca: “Investire sull’Italia: il turismo ci salverà”

Ha preso carta e penna il presidente degli albergatori italiani, Bernabò Bocca, e con una lettera a cuore aperto indirizzata al Corriere della Sera ha raccontato la situazione degli alberghi della Penisola e ha lanciato un appello e una sollecitazione al Governo per quello che lui chiama “premiare l’Italia”.

Sulla scia del messaggio lanciato da Alberto Angela nei giorni scorsi, anche Bocca affronta il tema delle ripartenza del Paese e del turismo. “«Premiate l’Italia» - scrive il presidente -: facciamo tesoro di queste parole, condividiamole e immaginiamo uno scenario possibile. Il turismo è uno dei settori più colpiti dall’emergenza coronavirus. Gli albergatori hanno tuttavia manifestato un grande spirito di collaborazione e solidarietà mettendo a disposizione il loro unico bene, ovvero le proprie strutture, per le esigenze del Paese dando facoltà di utilizzarle come ricovero per familiari dei malati o contagiati lievi in quarantena, o come accoglienza per il personale medico e paramedico impegnato sui territori a causa della pandemia. Volendo pensare al futuro, nel progetto per l’Italia il turismo deve senz’altro ricoprire un ruolo di primo piano”.

Quali, allora, le richieste degli albergatori alle istituzioni, in un momento in cui il lockdown non consentirà la riapertura al turismo neppure nelle festività pasquali e in cui anche l’estate sembra in parte compromessa, vista la probabile assenza sia dei turisti tedeschi che di quelli Usa.

Bocca non ha dubbi: “Lo diciamo a gran voce: bisogna investire sul turismo italiano. Noi faremo la nostra parte, studiando offerte mirate nel tentativo di incentivare il movimento turistico interno. Ma per «premiare l’Italia» è necessario fare anche di più. Il Governo dovrà sostenere concretamente il comparto con misure incisive”.

Le iniziative richieste
Il presidente degli albergatori elenca una serie di misure che gli hotel chiedono siano messe in campo: “Noi abbiamo presentato una serie di proposte che speriamo possano essere accolte. A partire da un credito di imposta per gli italiani che decideranno di fare le vacanze in Italia. Ma non è tutto. Essenziale sarà impostare al più presto politiche di promozione. Mai come ora abbiamo bisogno di risorse per promuovere iniziative, dare impulso all’organizzazione di eventi che sono il grande motore per il comparto, tutto questo per riconsegnare dinamicità, operatività e lucentezza ad un paese unico al mondo. Mille altre potrebbero essere le proposte. Siamo pronti a recepirle, a farci parte di una task force per il rilancio del Paese. Lanciamo l’appello ai creativi, agli intellettuali, ai grandi imprenditori italiani, alle università, agli italiani all’estero. L’appello coinvolga tutta la società civile”.

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