Il commento del direttore
Remo Vangelista
Le rilevazioni degli analisti lo confermano: smentendo tutte le previsioni del dopo-Covid il turismo legato agli eventi in Europa continua a crescere, con la parte legata alle conferenze che ha ormai raggiunto il 29,4% sul totale degli eventi organizzati nel continente, subito dopo la porzione relativa ai concerti - al 35,3% sul totale -, mentre gli eventi sportivi sono al terzo posto al 21,5% (dati Mabrian Travel Intelligence & The Data Appeal Compnay ndr).
Ebbene tra i 12 Paesi europei presi in esame proprio nel segmento Mice l’Italia ha registrato nel 2025 una robusta crescita, superiore alla media europea e in linea con i dati di Belgio e Germania. Un Paese, il nostro, dove gli eventi congressuali sono quelli a maggiore sviluppo, così come sta avvenendo anche nel Regno Unito. In forte ascesa anche le fiere, il segmento a più rapida crescita in tutta Europa, con la spesa turistica globale legata alle esposizioni in aumento di 6,2 punti percentuali su base annua. Lo sviluppo delle manifestazioni fieristiche è stato particolarmente marcato, oltre che in Italia, anche in Belgio, Paesi Bassi e Irlanda.
La spesa in Europa continua ad aumentare
Ampliando lo sguardo alla spesa turistica complessiva legata agli eventi, il report sintetizzato da eTurboNews segnala un aumento del 7% su base annua, a sottolineare il continuo interesse per le esperienze dal vivo e la loro crescente importanza economica per le destinazioni e le comunità locali. Regno Unito, Germania e Francia dominano la classifica della spesa per il turismo degli eventi, grazie alla forte domanda internazionale, ma il Belgio emerge come il mercato a più rapida crescita, registrando un aumento del 20% della spesa turistica legata agli eventi nel 2025. Seguono Regno Unito e Irlanda, con una crescita del 10% ciascuno. In particolare, il Regno Unito ha ottenuto questo aumento nonostante un calo del 6% del numero totale di eventi, a dimostrazione dell’aumento del valore dei format e dell’incremento della spesa per visitatore.
Spazio alle esperienze
Esaminando le singole voci di spesa emerge come cibo e bevande siano al primo posto, con il 48,4% del totale, seguite dall’ospitalità con il 33% e dai trasporti con il 18,6%: un’ulteriore conferma del ruolo centrale dell’esperienza gastronomica anche per i viaggiatori d’affari o per coloro che si spostano per assistere a eventi sportivi. Nel 2025 questi ultimi hanno rappresentato il 41,4% di tutta la spesa turistica legata agli eventi, mentre fiere e mostre ne rappresentavano il 29,4%, diventando le due categorie di eventi economicamente più influenti.