Il Veneto fa il record di presenze grazie alla montagna

Il turismo veneto chiude il 2025 con un nuovo record assoluto di presenze: oltre 74 milioni, in crescita dello 0,92% rispetto all’anno precedente. In aumento anche gli arrivi, che segnano un +2,5%, confermando l’attrattività della regione sui mercati nazionali e internazionali. In controtendenza, invece, il dato riguardante la permanenza media, che passa da 3,37 a 3 giorni.

Il comparto alberghiero rappresenta il 42% del totale delle presenze con 30,7 milioni di pernottamenti (+0,75%), mentre il comparto complementare registra 43,4 milioni di presenze (+1,4%). A trainare la crescita la montagna, con un incremento di presenze di 7,9 punti percentuali, a oltre 5 milioni. Nel solo mese di dicembre, in fase pre-evento olimpico, le presenze hanno fatto registrare un più 9,65%.

“I numeri del 2025 ci consegnano un quadro di soddisfazione e fiducia - commenta il presidente di Federalberghi Veneto Massimiliano Schiavon -. Registriamo un nuovo record assoluto di presenze e un equilibrio complessivo tra le diverse destinazioni che dimostra la solidità del nostro sistema turistico. Non possiamo non evidenziare la ripresa delle città d’arte, che dopo un primo semestre più complesso hanno recuperato nel secondo, lasciando ben sperare per questa stagione, così come il risultato positivo delle terme, che registrano un incremento significativo rispetto a un inizio non semplice”.

La montagna veneta, aggiunge, diventa la regina del turismo regionale, con risultati straordinari soprattutto nelle Dolomiti, che confermano la forza del posizionamento internazionale del territorio. “Il Veneto - conclude - dimostra ancora una volta di essere una destinazione completa, capace di crescere in modo equilibrato e di interpretare i nuovi trend del mercato con maturità e visione”.

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