Il commento del direttore
Remo Vangelista
L’Italia sa traghettare in modo credibile le aspettative di diverse tipologie ed età di viaggiatori internazionali. Esperienze culturali, paesaggi, arte, storia, stile di vita e tradizione culinaria sono le principali richieste che arrivano dai turisti stranieri quando scelgono la Penisola.
E lo scelgono spesso, visto che lo Stivale è la prima meta per la maggior parte degli itinerari di turismo culturale esperienziale in Europa, raccontano i buyer provenienti da Stati Uniti, Canada ed Europa presenti alla Borsa del Turismo Mirabilia di Udine.
Tra i mercati di prossimità amanti dell’italianità da lungo corso, la Germania ne fa anche una questione di sicurezza e di specializzazione: “I nostri piccoli gruppi deluxe si sentono sicuri a viaggiare vicino a casa e richiedono viaggi tematici culturali di 11 giorni in Italia, come tour rossiniani e leopardiani nelle Marche e lirici in Veneto” afferma Giuseppe Pintaudi, tour operator tedesco.
I norvegesi, invece, rifuggono il lusso e al minimalismo architettonico preferiscono l’anima storica di hotel famigliari e dimore nobiliari. Entusiasti repeater, sono affezionati alle stagioni intermedie, con quattro viaggi all’anno: “I nostri clienti viaggiano nelle aree di tendenza, seguono la meta che va di moda in una determinata annata, come Sardegna e Lombardia, che noi cerchiamo sempre di variare - spiega Salih Sezgin di Terra Vecchia –. Non sono esigenti, desiderano sperimentare l’enogastronomia locale”.
Per Yvetta Federici del tour operator ceco Fede, specializzato in montagna, l’Italia è la terza destinazione di un cliente attratto dai comprensori sciistici di Val di Fassa, Fiemme e Gardena: “Le Olimpiadi hanno penalizzato i nostri gruppi perché hanno blindato le poche strutture disponibili al vuoto per pieno, ma ora torniamo a crescere e sull’estate, che vale il 20% del nostro business, emerge Bari, grazie ai voli diretti da Praga”.
Dal long haul si profilano nuove nicchie, come il turismo femminile, studentesco e musicale che caratterizza la clientela kazaca di Gulzat Dyussembayeva di Kasia Tours. Anche in questo caso, i voli diretti su Milano e su altri gate nazionali via Istanbul e il rapido ottenimento del visto facilitano l’incremento dell’attenzione per l’Italia, “che per noi è al primo posto per l’atmosfera unica di relax, stile di vita, esperienze e shopping d’eccellenza”. Infine, gli statunitensi visitano le città d’arte ‘Big 3’ da first timer ed esplorano nuove regioni da repeaters, tra cui il Friuli Venezia Giulia, in voga per via dello stopover crocieristico a Trieste. “L’Italia è la prima destinazione europea negli itinerari di 7 giorni tailor made per individuali o gruppi selezionati e il Sud è amato da chi cerca le proprie radici” dichiara Jeff Mistri, President di Tour to Boot.