Il commento del direttore
Remo Vangelista
Si riconosce l’Europa, e non il Mediterraneo. Per un viaggiatore long haul, che provenga dal Sud America o dall’Asia, ma anche per un europeo, la percezione del Mediterraneo come un prodotto unico è ancora di là da venire. Anche perché, dice Maria Khury, ceo e presidente di Alta Travel dagli Usa, “quando si arriva in una delle destinazioni del Mediterraneo si scopre un forte divario fra i diversi Paesi, che funzionano in maniera differente quasi su tutto e soprattutto non hanno connessioni fra loro”.
È questa la percezione dei buyer internazionali che vendono non solo l’Italia, ma tutta Europa, riuniti da Mancini Worldwide: le richieste arrivano per diversi Paesi, abbinati per motivazioni di viaggio, ma non riferiti a un concetto territoriale come quello del bacino del Mediterraneo.
Lo conferma Tom Jenkins, ceo di Etoa: “Il riferimento è l’Europa. Va però detto che, nella nostra esperienza, i clienti non viaggiano per una singola motivazione, ma per vedere e vivere un Paese. E, nel caso dell’Italia, devo sottolineare che l’asset principale, quello che i turisti cercano, non è la cultura, l’architettura o l’arte, ma sono gli italiani”.
Le mete più celebri
In realtà, le richieste arrivano non sempre per i Paesi, ma direttamente per le mete più celebri. “Nella nostra esperienza, ovviamente legata allo shopping, – spiega Daniele Rutigliano, senior manager tourism di McArthurGlen Group – le richieste sono concentrate su tre mete iconiche: Londra, Parigi e Milano”, ma gli abbinamenti di destinazione rispondono alle esigenze più varie. “Per i giovani – spiega Sanjay Chinai, founder & ceo di The Curateur dall’India – conta molto il fatto che una destinazione sia instagrammabile. Questo orienta la scelta, insieme alla possibilità di vivere delle esperienze.
L’abbinamento sul Sud Europa è comunque richiesto: lo stesso Chinai conferma che, accanto all’Italia, i turisti indiani scelgono di visitare anche Malta, la Grecia e la Spagna. Anche Juan Carlos Scartascini, owner di Strada Viajes dall’Argentina, mette fra i combinati più quotati con l’Italia quelli con Spagna e Francia. “Crescono anche Grecia e Turchia – dice –, ma al momento le prime tre sono le mete più richieste in combinato”.
E poi c’è la Sardegna, un caso speciale: dalle parole dei buyer, infatti, si scopre che viene percepita come destinazione ‘altra’, non appartenente all’Italia.