TGV: sfida di Sncf
ai player italiani
sull’alta velocità

Scintille sull’alta velocità italiana. Le Ferrovie francesi accendono una nuova sfida portando i TGV-M sugli stessi binari dei Frecciarossa e Italo e scegliendo direttrici ad alta frequentazione e redditività.

Un progetto ambizioso, che Sncf Voyages Italia realizza a seguito della decisione dell’AGCM a favore della libera concorrenza nel mercato AV e che, secondo i piani, dovrebbe partire a settembre del prossimo anno sulla nostra rete ferroviaria nazionale. L’operatività prevede l’avvio di tredici collegamenti a/r da Torino e Milano: quattro verso Venezia e nove verso Napoli.

Ma la sfida francese, delineata nel progetto ‘Allegro’, oltre a valere circa 800 milioni di euro di investimento e alcune centinaia di nuovi posti lavoro, potrebbe provocare scosse anche sul piano tariffario: nelle intenzioni del competitor ci sarebbe, infatti, l’ipotesi di applicare prezzi inferiori del 15-20% rispetto a quelli degli attuali vettori ferroviari italiani.

“Non si tratta di prendere quote di mercato dalla concorrenza - ha affermato Christophe Fanichet, ceo Sncf Voyageurs, a Corriere della Sera -, ma di far crescere il numero dei viaggiatori, operando con treni capaci di trasportare il 40% in più di passeggeri”. Un totale di 15 treni Alta velocità di nuova generazione: TGV-M a due piani, aerodinamici e composti al 97% da materiali riciclabili e a basso inquinamento acustico.

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