Il commento del direttore
Remo Vangelista
La Farnesina interviene sulla crisi energetica in corso a Cuba. Sul portale Viaggiare Sicuri il Ministero degli Affari Esteri ha pubblicato ieri un aggiornamento sulla situazione nell’isola, fornendo alcune indicazioni per i viaggiatori italiani.
“Si raccomanda ai connazionali di esercitare prudenza negli spostamenti e di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle Autorità locali - si legge nella nota -. Prima di mettersi in viaggio, verificare l’operatività dei voli con le compagnie aeree, la disponibilità di carburante in caso di noleggio di auto, e le effettive condizioni delle strutture ricettive con Tour Operator/Agenzie di Viaggi”.
Nessuno sconsiglio da parte della Farnesina, dunque, che nell’aggiornamento fa il punto sul pacchetto di misure varato dalle Autorità cubane per il risparmio energetico.
Le misure per il risparmio energetico
“Il funzionamento di alcuni ospedali pubblici è fortemente limitato - segnala il portale Viaggiare Sicuri -. Gli ospedali per stranieri stanno riorganizzando i propri servizi per poter garantire alcune forme di assistenza. Per emergenze, patologie croniche e oncologiche gli ospedali rimangono comunque funzionanti, nei limiti delle proprie possibilità”.
Per quanto riguarda i voli, “le autorità locali hanno informato che le riserve di combustibile per gli aerei sono esaurite. Gli aeroporti sono comunque funzionanti. Le principali compagnie aeree europee assicurano al momento che continueranno a i loro voli con scali tecnici in paesi vicini per fare rifornimento”.
Le autorità locali hanno disposto, inoltre, “il razionamento della distribuzione di benzina. Dove disponibile, il combustibile può essere acquistato fino a un massimo di 20L a vettura, pagando con carta di debito o credito internazionale in dollari statunitensi o con strumenti di pagamento elettronici locali. La vendita di diesel è stata momentaneamente sospesa. Ai distributori sono presenti lunghe code”.
Per quanto riguarda l’elettricità, la Farnesina fa sapere che “sono frequenti black-out e manca combustibile per alimentare i generatori. Per questo motivo, alcuni hotel stanno disponendo chiusure temporanee e redistribuendo i turisti presso altre strutture ricettive”.