Il commento del direttore
Remo Vangelista
Resilienza, sostenibilità e innovazione. Sono questi i tre pilastri su cui si basa la strategia di ripartenza della Giamaica, dopo la devastazione prodotta dall’uragano Melissa, un evento meteorologico senza precedenti per la Giamaica e per i Caraibi in generale, con venti a 300 km all’ora e raffiche che hanno raggiunto i 405 km/h.
Una strategia coraggiosa, quella presentata dal ministro del Turismo Edmund Bartlett, volta alla ricostruzione del Paese e della sua immagine all’estero. “In un momento in cui ci troviamo di fronte a enormi sconvolgimenti di qualsiasi tipo, dovuti al maltempo o ad altri fattori - ha detto Bartlett ai media a New York, come riportato da eTurboNews -, dobbiamo far sì che il mondo debba comunque riconoscere che la Giamaica è un posto da visitare, una destinazione sicura e protetta”.
Obiettivo trasformare l’offerta
L’obiettivo, ha aggiunto, non è solo la ripresa, ma la trasformazione: “Non cerchiamo semplicemente di tornare a dove eravamo prima. Stiamo ripensando a ciò che il nostro settore può essere: più forte, più sostenibile e meglio equipaggiato per affrontare qualsiasi tempesta che potrebbe presentarsi”.
Al momento oltre il 70% degli hotel dell’isola è operativo, con tutti gli aeroporti e i porti crocieristici completamente aperti. Le attrazioni turistiche e i tour hanno ripreso le attività e accolgono i visitatori.
La strategia di ripresa del ministero dà priorità alla resistenza delle infrastrutture, con una migliore ricostruzione nelle aree vulnerabili e la riprogettazione delle zone turistiche. I piani includono anche lo sviluppo di nuove cittadine costiere in aree come Black River.
La sostenibilità ambientale e lo sviluppo della forza lavoro sono altri pilastri centrali della strategia. “I nostri lavoratori sono al centro del nostro piano di ripresa - ha osservato il ministro -. Attraverso iniziative di soccorso e formazione li stiamo aiutando a tornare alle loro attività. Saranno in prima linea nel nostro servizio di assistenza per i visitatori nuovi in questo periodo post-uragano”.
Anche la diversificazione del mercato giocherà un ruolo chiave, con la Giamaica che intensificherà gli sforzi per espandersi in mercati nuovi ed emergenti, tra cui l’America Latina e i sei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG): Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar.