Caravita, Fiavet, sulla fuel surcharge: "Il cliente si aspetta un calo di prezzo"

di Amina D'Addario
19/01/2015
11:18

"Non è un atto dovuto, ma un'iniziativa in grado di togliere dall'imbarazzo il dettagliante con i clienti che anche in agenzia si aspettano di trovare lo stesso calo che percepiscono alla pompa di benzina".

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Massimo Caravita, vicepresidente Fiavet con delega ai Trasporti, parte dalla quotidianità per intervenire nel dibattito innescato da TTG Italia sul comportamento degli operatori dopo il calo del fuel. "Non pretendiamo - dice - che gli operatori rimborsino automaticamente il cliente se scende il petrolio. È però il cliente che lo chiede e se lo aspetta come conseguenza dell'abbassamento sensibile che riscontra alla pompa di benzina".

Leve commerciali, come il rimborso di pochi euro, sarebbero dunque utili, secondo il vicepresidente Fiavet, per evitare "brutte figure" nei confronti del consumatore finale.

Quanto poi agli operatori che scelgono di attuare i rimborsi, questi "compiono un atto commerciale preciso, di correttezza etica e forse anche lungimirante, visto che la questione viene dibattuta in sede UE".


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