Fondi per agenzie e t.o.
Arrivano le scadenze

16/09/2020
10:38
 

È stato finalmente pubblicato nella serata di ieri l’avviso pubblico del Ministero per i Beni Culturali e il Turismo dedicato ai fondi per il sostegno al comparto del turismo organizzato previsti dal decreto Rilancio.

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Si tratta dei 25 milioni di euro a fondo perduto che sono esclusivamente dedicati ad agenzie di viaggi e tour operator per supportarli a seguito della crisi provocata dalla pandemia di Coronavirus.

La documentazione necessaria e le informazioni si trovano a questo link.

Come accedere ai contributi
Le istanze per l’accesso al fondo dovranno essere presentate compilando il format disponibile nello sportello telematico appositamente predisposto, raggiungibile a questo indirizzo: https://sportelloincentivi.beniculturali.it.

Lo sportello sarà attivo dalle ore 10 del 21 settembre 2020 per una durata di 15 giorni lavorativi: la scadenza dunque è fissata al 9 ottobre alle ore 17.

Dal 18 settembre sarà però già operativo il front-end, per cui gli interessati potranno procedere ad effettuare prove di autenticazione e di attribuzione delle deleghe, ma non potranno ancora inviare l’istanza.

Dalla data di apertura dello sportello telematico, ossia dal 21 settembre, sarà disponibile anche un servizio di assistenza per la compilazione delle istanze.

Chi ha diritto
I beneficiari delle risorse sono “le agenzie e i t.o. che, al momento della presentazione dell’istanza, esercitano attività di impresa primaria o prevalente identificata dai seguenti codici Ateco: 79.11 e 79.12. 2”.

Queste aziende devono avere una serie di requisiti per accedere ai fondi, ossia iscrizione al Registro delle imprese con i codici Ateco già citati; essere impresa attiva e non avere procedure concorsuali in corso; avere sede legale in Italia; essere in regola con gli obblighi di protezione in caso d’insolvenza o fallimento; non essere destinatari di sanzioni interdittive; essere in regola con gli obblighi in materia previdenziale, fiscale, assicurativa; assenza di condizioni ostative alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni.

Nella domanda le aziende interessate dovranno autocertificare il calo di fatturato registrato nel 2020.


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