La resistenza di Bettoja Hotels: “Noi teniamo aperti gli hotel romani”

“In quasi 150 anni di storia non abbiamo mai chiuso e non abbiamo intenzione di farlo ora”. È con orgoglio che Maurizio Bettoja, presidente Bettoja Hotels (nella foto), rivendica la decisone dei tre hotel romani della catena: resistere e tenere aperte le loro porte al pubblico, nonostante tutto.

“Non le nascondo – ammette – che stiamo lavorando in perdita, ma continuare a essere operativi è un servizio che riteniamo necessario per venire incontro alle esigenze di chi è costretto a spostarsi, nonostante l’emergenza”.

E infatti tra i clienti delle strutture ora ci sono, ad esempio, membri del management di Ferrovie dello Stato, o funzionari del Ministero della Salute. “Siamo i più vicini alla stazione ad essere aperti e riusciamo a garantire ai clienti anche il servizio di ristorazione”.

L'assoluto rispetto delle norme
Il tutto, ovviamente, nel totale rispetto delle normative per la tutela della salute: “Abbiamo tenuto operativo un piano solo per ciascun albergo, utilizzando il personale strettamente necessario, e procediamo a sanificare ogni stanza con l’ozono”.

E, intanto, fa il resoconto di una Capitale spettrale: “Venendo al lavoro vedo solo strade vuote e alberghi chiusi: anche i cinque stelle, anche gli hotel storici hanno sospeso l’attività. Uno spettacolo a cui non avremmo mai voluto assistere”.

La ripartenza estiva
Nel frattempo, da casa, il reparto commerciale in smart working sta lavorando per i pacchetti estivi: “Se il mercato asiatico non ripartirà prima dell’inverno - prevede il presidente -, quello italiano potrebbe riprendersi già nei mesi estivi e noi vogliamo farci trovare pronti. Abbiamo superato due conflitti mondiali, siamo stati occupati dai tedeschi prima, dagli americani poi, ma siamo sempre stati operativi: vinceremo anche questa guerra”.
Stefania Galvan

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