Decreto Rilancio,
cosa cambia per le adv

09/06/2020
08:30
 

Era uno dei provvedimenti più attesi per sostenere la ripresa del turismo in Italia. Il bonus vacanze è ora una realtà, introdotta dal decreto Rilancio, ma alcuni emendamenti puntano a cambiarlo.

Pubblicità

Il primo nodo è il tetto Isee dei 40mila euro, al di sopra del quale non si ha diritto a usufruire del bonus; alcuni degli emendamenti, infatti, vorrebbero innalzare questo limite, portandolo a 50mila o 60mila euro.

Secondo il deputato di Italia Viva Marco Di Maio il tax credit dovrebbe essere esteso “a tutte le famiglie che ne faranno richiesta”. “Serve a loro - sottolinea - e serve, soprattutto, a dare una mano alle nostre imprese turistiche e ai loro collaboratori”.

Altra questione è la soglia dei 500 euro a famiglia; tra i partiti che vorrebbero alzarla, spiega quifinanza.it, ci sono in particolare Lega e Italia Viva; alcune proposte aumenterebbero il valore del bonus, portandolo a un massimo di 600, 800 o 1000 euro.

I sostegni per le adv
Ma non finisce qui. Una serie di emendamenti al dl, infatti, riguarda anche il sostegno alla filiera del turismo; tra le proposte quella di assicurare a tutte le imprese del settore turistico un finanziamento a fondo perduto per il 2020 pari al 20% della riduzione del fatturato registrato tra il 1 aprile e il 31 dicembre di quest’anno rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.

“Abbiamo poi presentato un emendamento per riconoscere alle strutture turistico-ricettive un credito d’imposta relativo all’affitto d’azienda nella misura del 50% - aggiunge Marco Di Maio - e, in caso di due contratti, uno per la locazione dell’immobile e l’altro per l’affitto dell’azienda, la struttura turistica deve poter beneficiare del credito d’imposta per entrambi i contratti”.

Anche le agenzie di viaggi dovrebbero poter beneficiare del credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo “nella misura dell’80% dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività” specifica il deputato.

Come funziona il bonus vacanze
Ma che cos’è e come funziona esattamente, per ora, il bonus vacanze? In base a quanto riportato dall’Agenzia delle Entrate nella sua guida illustrativa alle novità fiscali introdotte dal nuovo provvedimento governativo, si tratta di un bonus del valore massimo di 500 euro utilizzabile per l’acquisto di servizi offerti dalle imprese ricettive, b&b e agriturismi.

Anche i single ne hanno diritto
L’entità del credito dipende dal numero di componenti del nucleo familiare; ammonta a 500 euro per le famiglie composte da tre o più persone, scende a 300 euro per le famiglie di due persone e si riduce a 150 euro per i nuclei composti da una sola persona.

Il bonus può essere utilizzato da una sola persona per nucleo familiare, che dovrà spenderlo esclusivamente sul suolo italiano, in un’unica soluzione e per una sola impresa turistica ricettiva. È fruibile nella misura dell’80% sottoforma di sconto, per il pagamento dei servizi, mentre il restante 20% è utilizzabile come detrazione dell’avente diritto. Lo sconto sarà rimborsato al fornitore sottoforma di credito d’imposta utliizzabile, senza limiti di importo in compensazione, ovvero cedibile anche ad istituti di credito.

Inoltre, come specifica quifinanza.it, non tutte le famiglie possono accedervi, bensì solamente quelle con un Isee massimo di 40mila euro. Nel caso in cui, nel corso di quest’anno, uno dei componenti della famiglia abbia perso il lavoro, oppure abbia perso un trattamento assistenziale, previdenziale o indennitario esente da Irpef, oppure ancora abbia una riduzione dei redditi del 25%, allora è possibile richiedere l’Isee corrente 2020 che fotografa l’attuale situazione economica della famiglia.


TI INTERESSA QUESTA NOTIZIA? ISCRIVITI A TTG REPORT, LA NEWSLETTER QUOTIDIANA

Commenti di Facebook