Turismo in Europa: Italia a segno meno

06/08/2013
12:15

L'Islanda vince la medaglia d'oro, ma sono i Paesi balcanici e quelli dell'Est a trainare la crescita dell'inbound in Europa nel primo semestre 2013.

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A sancirlo il report dell'European Travel Commission, che assegna all'Islanda la palma d'oro per l'incremento degli arrivi turistici, con un semestre concluso a più 30 per cento.

Ottimo, però, anche l'andamento della Slovacchia, che ha chiuso il primo trimestre a più 20 per cento rispetto all'analogo periodo dello scorso anno.

Seguono, con una crescita che si attesta sui 9 punti percentuali per il periodo gennaio-aprile, Montenegro e Lettonia.

Identica la progressione dellla Croazia, a più 9 per cento nei primi cinque mesi dell'anno. Ungheria e Polonia portano a bilancio, per il primo quadrimestre 2013, un più 7 per cento.

E il nostro Paese? Purtroppo non fa parte di questa schiera, avendo chiuso il periodo gennaio-marzo con un calo di 2,3 punti percentuali sul 2012.

Peggio di noi solo Cipro, a meno 12 per cento da gennaio ad aprile. Sono, invece, in terreno positivo le altre destinazioni turisticamente mature del continente: da gennaio ad aprile la Germania ha ospitato il 3,8 per cento di arrivi internazionali in più sul 2012, mentre la Spagna registra un incremento di 3,9 punti percentuali, ma sul periodo gennaio-giugno.

Bene anche la Gran Bretagna, che da gennaio ad aprile riesce a salire di un punto. Più ridotta, complessivamente, la crescita dei pernottamenti, con le sole eccezioni della Lettonia - in cui gli arrivi nel primo trimestre sono aumentati di 9 punti e i pernottamenti di 14 - e della Croazia, che ha chiuso i primi cinque mesi dell'anno con arrivi a più 9 per cento e pernottamenti a più 11.

Ottimo anche l'andamento di Malta, con incrementi dei due valori (da gennaio a maggio) rispettivamente di 9,6 e di 13,3 punti.


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