Intervista con il direttore – Boscolo
“Progetto straordinario per l’Italia”

di Remo Vangelista
08/04/2020
08:35
 

“Per 30 anni le agenzie di viaggi ci hanno dato il pane. Ora noi dobbiamo lavorare per essere sempre trasparenti anche e soprattutto sulla questione dei rimborsi”. Giorgio Boscolo, presidente del gruppo veneto, in questa intervista rilasciata a TTG Italia parla del momento e prova a fare qualche previsione per il futuro.

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Pensate di riaprire le attività prima della fine dell’estate?
Diciamo che contiamo di riattivare qualche segmento entro luglio. Non è un anno totalmente da dimenticare, ma ci andremo molto vicino.

Lei poche settimane fa disse che sarebbe stata una ripartenza molto molto lenta. Oggi è ancora più pessimista?
La situazione è ancora difficile e si ripartirà su destinazioni molto vicine, penso zona Mediterraneo. Per il lungo raggio ne riparlaremo tra qualche tempo. Troppi problemi, tanto da capire anche per i collegamenti aerei.

Quindi si immagina Italia, Egitto, Tunisia e poco altro?
Stiamo lavorando a una ripartenza su alcune aree da lei citate. Facciamo progetti ma alla fine ci adegueremo alle normative. Non è semplice. Lavoriamo anche per il Nord Europa.

Tutti gli operatori pianificano una ripartenza sull’Italia. Ma la variabile prezzi quanto inciderà?
Noi di Boscolo vogliamo uscire in agenzia con un piano straordinario dedicato proprio all’Italia. In queste settimane stiamo ultimando il catalogo che distribuiremo poi nelle 5mila agenzie che lavorano con noi.

Quanto ossigeno avete in cassa? In tanti dicono di non avere le forze per superare l’estate…
Siamo un’azienda solida con 12 mesi di ossigeno. Abbiamo un bilancio in salute e nel 2019 abbiamo realizzato una cifra d’affari di 90 milioni di euro, con 5 milioni di ebitda. Nel settore direi che siamo tra i più profittevoli.

Avete rivisto il business plan triennale?
Abbiamo rivisto i numeri ma i progetti restano. Stiamo portando avanti una doppia strategia, cercando di bruciare poco ossigeno per farci trovare pronti a ripartire.

Torniamo alla questione prezzi. Sarà decisiva quest’estate?
Penso che la clientela di fascia medio-alta non cambierà di molto la propensione alla spesa. Forse guarderà con grande attenzione alla qualità del prodotto. Noi abbiamo spalle grosse e vantiamo un pacchetto di clientela fedele e di buona spesa.

Quindi lei immagina grandi difficoltà per i piccoli operatori poco patrimonializzati?
Bisogna vedere anche cosa succederà nella testa delle gente e come questo modificherà il pensiero del viaggio. Gli operatori piccoli faranno fatica a saltare il fosso. E per gli altri si prospettano accordi o intese con il mondo della finanza.

Si immagina l’ingresso dei private equity in alcune imprese?
Certo, perché bisogna aprirsi a chi porta capitale per nuovi progetti. Non ci vedo nulla di male ma un rafforzamento finanziario del comparto è necessario.


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