Royal Caribbean, l’appello di Fain: “Navi da crociera più sicure di casa”

Il ceo di Royal Caribbean Group Richard Fain ha sottolineato come  le compagnie di crociera che hanno avviato le prime operazioni in Europa abbiano contenuto con successo i casi di Covid-19 arrivati a bordo, impedendogli di diventare focolai e consentendo alle crociere di continuare.

Come riportato da Travelweekly, intervenendo  alla Phocuswright Conference 2020, Fain ha parlato dell'esperienza di Royal con i suoi due marchi tedeschi di proprietà congiunta, Hapag-Lloyd e Tui Cruises, nonché di altre linee che hanno lanciato il servizio a partire da agosto. "Abbiamo avuto decine di migliaia di ospiti sulle nostre navi e su altre navi in Europa, e ci sono stati casi, ma sono stati casi individuali o di gruppi familiari prontamente isolati. Questa esperienza è molto simile a quanto sta accadendo in Asia, dove vengono immediatamente poste in isolamento le persone positive".

Sicurezza
Fain ha affermato che la gestione dei casi Covid sulle navi è stata al centro dell'attenzione sia del Cdc che dell'Healthy sail panel di esperti creato da Royal e Norwegian Cruise Line Holdings, perché è chiaro che sarà impossibile impedire al 100% l'arrivo del Covid a bordo. "Siamo stati chiari su un punto: in questa fase non è possibile eliminare il Covid-19 e non si può nemmeno eliminarlo completamente da una nave da crociera. L'obiettivo era quindi rendere la nave da crociera più sicura di quanto si possa essere nella propria città natale".

Mike Leavitt, governatore dello Utah ed ex segretario del Dipartimento per la salute e i servizi alla persona degli Stati Uniti, ha affermato che la decisione del Cdc di abolire il No Sail Order e di sostituirlo con un percorso per la ripresa della crociera è stata una risposta al rapporto di Healthy Sail Panel.

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