Il ritorno di Luca Patané“Così Uvet cambia pelle”

Luca Patanè (nella foto) ha deciso di parlare “dopo 2 anni perché bisogna ripartire e noi lo facciamo con una catena di comando più corta”.

Il presidente di Uvet apre le porte della sede di Milano per raccontare alla stampa come sta cambiando la sua società dopo alcune stagioni complicate.

Molti manager di peso hanno lasciato l’azienda e il presidente ammette di aver “ridimensionato le aree. Ora noto segnali di ripresa delle vendite più robusti e sul mercato non vince più il prezzo ma la qualità del servizio”.

Un nuovo team per l'azienda
Patanè per l’occasione presenta la nuova 'squadra di comando' con Beppe Pellegrino alla prima uscita ufficiale alla guida dell’area tour operator (Settemari, Jump e Amo il Mondo) e Massimo Segato come responsabile distribuzione di Uvet Travel System.

C’è spazio anche per un forte apprezzamento per il lavoro svolto dalle associazioni di categoria capaci di “compattarsi e fare lobby” e il ritorno del business travel che nel 2019 generava 10 milioni di euro di ebitda. "Oggi siamo in recupero e si nota l’avanzata della biglietteria aerea. Continua a mancare una fetta di business legata alla Cina, ma in questa condizione servirà ancora tempo per rivedere certi numeri”.

Sul tasto delicato della distribuzione Patanè sostiene che è in atto “la ricostruzione dell’area agenzie che già quest’anno smetterà di bruciare cassa e chiuderà in positivo”. Sul fronte Blue Panorama invece nessuna comunicazione, in attesa che vi sia un pronunciamento ufficiale in merito al concordato. “Non posso fare commenti in merito alla compagnia aerea. Tra qualche giorno sarà tutto più chiaro”.

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