Il piano per Ita-Alitaliatra voli, alleanze e cargo

Il fronte del silenzio sembra essere un po’ calato e sul piano industriale della nuova Alitalia, ieri presentato per la prima volta in via informale ai membri del consiglio di amministrazione ITA, prima della possibile convocazione la prossima settimana, arrivano ora le prime indicazioni. E non mancano conferme sulle anticipazioni della vigilia, ma anche novità importanti.

Secondo quanto anticipato dal quotidiano La Stampa, il progetto a cui stano lavorando l’a.d. Fabio Lazzerini e il presidente Francesco Caio sul fronte operativo prevederebbe, come più volte ribadito, uno spostamento verso il lungo raggio intercontinentale a discapito del corto e medio raggio. E un gran ritorno del cargo, che per molte compagnie nella fase di emergenza si è rivelato un sostegno importante.

Voli Covid free
Un asso che il management vuole giocarsi, inoltre, è quello dei voli Covid free, testati sulla Roma Milano e ora in partenza sugli Stati Uniti in collaborazione con Delta e Aeroporti di Roma. L’obiettivo è sviluppare accordi bilaterali che consentano alla compagnia di giocare d’anticipo rispetto alla concorrenza.

No alleanze
Sul fronte delle alleanze si prospetta invece prudenza e attendismo e l’indirizzo è di non svilupparle per almeno due anni. Diverso il discorso delle collaborazioni commerciali, per le quali si starebbe già lavorando e il nome di Lufthansa torna a farsi vivo.

La società
Infine la struttura societaria, con la quale la nuova Alitalia vuole giocarsi la carta fondamentale della discontinuità con il passato per convincere l’Unione europea e potere partire con la dotazione da 3 miliardi di euro dello Stato. Al vertice ci sarebbe la holding che si occuperebbe del ramo voli, sotto le altre due società per handling e manutenzione. Tutte pronte ad accogliere investitori.

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