Compagnie aeree e voli fantasma: si riapre il fronte delle regole sugli slot

Per il trasporto aereo il 2022 potrebbe portare con sé un altro carico di costi. Il tema lo ha fatto emergere il ceo del Gruppo Lufthansa, Carsten Spohr, in una recente intervista rilasciata alla stampa tedesca per annunciare le misure che sarebbero state prese a causa del calo della domanda, con il taglio di 33mila voli per la stagione invernale.

Il manager però ha reso noto che esiste un altro problema, con risvolti sul fronte dei costi, ma anche su quello dell’inquinamento: con l’attuale normativa europea sugli slot il colosso tedesco sarà anche costretto ad effettuare 18mila voli fantasma, ossia effettuare quelle rotte, che diversamente sarebbero state sospese almeno temporaneamente, per non perdere i diritti di decollo e atterraggio.

Il precedente
Il tema era stato al centro del dibattito con l’esplosione della pandemia, quando a fronte di un mercato completamente fermo era stata richiesta all’unanimità la sospensione della regola del ‘use it or loose it’ sugli slot se non utilizzati all’80 per cento. Sospensione poi ratificata dalla Commissione Ue.

Con la ripresa del mercato si era poi deciso di effettuare un graduale ritorno agli standard precedenti e attualmente la soglia di utilizzo è al 50 per cento, ma con l’inizio dell’orario estiva raggiungerà il 64 per cento. E per i vettori, se il mercato faticasse a riprendersi o se si verificasse una situazione simile al 2021, quando solo a giugno i vettori hanno ripreso a girare a un ritmo buono, per la voce costi arriverebbe un nuovo duro colpo. L’ennesimo.

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