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Roberto Gentile,
blogger, editore, esperto di retail turistico, community-manager, head-hunter

Resistere, resistere, resistere: non solo agenzie di viaggi e tour operator, anche i clienti

27/05/2020
12:40
 

Ha da passa’ ‘a nuttata” (“Deve trascorrere la notte”) recitava il grande Eduardo in “Napoli milionaria!”, commedia messa in scena sulle macerie della Napoli post-bellica. Le nostre macerie sono quelle del turismo post-Covid-19 e ‘a nuttata è l’estate che sta per iniziare. Perché solo in autunno, o in inverno, vedremo la fine del tunnel.

Resistere, resistere, resistere. Fino ad allora non rimane altro da fare, ad agenzie di viaggi e tour operator, a destinazioni e a compagnie aeree, ad alberghi e a mezzi di trasporto. Evito la giaculatoria dei vincoli e degli obblighi ai quali gli attori della filiera devono ottemperare (dalla misurazione seriale della temperatura corporea all’osservanza compulsiva del distanziamento sociale) e mi soffermo un attimo su vincoli e obblighi del nostro cliente, atteso a braccia aperte in agenzia di viaggi e ancor più a destinazione.

Di quelle a lungo raggio se ne riparla in autunno, mettiamoci una pietra sopra. Per quelle a medio raggio (l’Europa continentale e il Mediterraneo, per intenderci) si ipotizza una riapertura a macchia di leopardo, alcuni Paesi sì, alcuni Paesi no: ci vorranno settimane per carpirci qualcosa. Quello che sicuramente riparte è il Mare Italia, come dimostrano Nicolaus Valtur e  Falkensteiner, OTA Viaggi e TH Resorts, fino alla svolta glampling e lodge di Alpitour. Bravi tutti, l’importante è dare un segnale, soprattutto agli albergatori, sommersi dai costi fissi e terrorizzati dall’incubo di saltare un’intera stagione.

Ma al cliente, che superate le barriere regionali (lombardi in Sardegna e Sicilia? Con o senza passaporto sanitario? Boh, vedremo...) finalmente raggiunge l’agognato resort, abbiamo pensato? Deve sottoporsi a un vero e proprio protocollo di sicurezza, che va dal rigoroso distanziamento (al ristorante, in piscina, al mare) ai turni per mangiare, dall’ossessione di lavarsi le mani al maniacale-compulsivo “metti guanti e mascherina, togli la mascherina per bere il caffè, rimetti la mascherina, togli i guanti per raccattare gli spiccioli e pagare, rimettiti i guanti, allontanati dal bar mantenendo il metro e mezzo di distanza dal vicino, siediti sulla sdraio ma prima verifica che sia stata igienizzata ecc. ecc. ”.

Resistere, resistere, resistere. Tutti, clienti, player, fornitori. Ha da passa’ ‘a nuttata.


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