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Roberto Gentile,
blogger, editore, esperto di retail turistico, community-manager, head-hunter

Cercasi personale per Mare Italia 2022: stagionali o carne da cannone?

21/02/2022
11:55
 

Cercate un lavoro stagionale per l’estate 2022? Non avete che l’imbarazzo della scelta. Nei grandi resort si cercano tennisti, istruttori di vela, housekeeper, tecnici del suono, capi animatori, camerieri, capi partita, pizzaioli, pasticceri e macellai. Grande catena alberghiera internazionale recluta bagnini, barman, bartender, capi partita, pasticceri, lavapiatti, restaurant manager, cameriere ai piani, sarte guardarobiere, facchini, manutentori, receptionist, portieri notturni, concierge, chef de rang e camerieri di sala. Piccoli gruppi alberghieri italiani selezionano capi ricevimento, restaurant manager, sous chef, cuochi, camerieri/baristi, receptionist, guest relation, governanti e magazzinieri (in Toscana); personale di cucina, di sala, al ricevimento, governanti, addetti alla spa, manutentori generici, barman e addetti spiaggia (nelle Marche); personale di ricevimento, cucina, sala/bar ed economato (sul Garda), a condizione che siano “risorse sorridenti” (sic).

La prima notizia, quindi, è che chi cerca un lavoro, la prossima estate, non avrà problemi. La seconda è che “I prezzi sono folli. Ho quotato un villaggio in Puglia che ha prezzi paragonabili, se non superiori, alla Polinesia. Improponibile anche se parliamo di alta stagione” (Cesare Foà, Fancy Tour). La terza è che sul Mare Italia gireranno un sacco di soldi, ma proprio tanti.

Sommiamo le tre notizie, mettiamoci nei panni degli stagionali e traiamo tre semplici conclusioni.

1. Così si selezionano solo profili medio-bassi, i manager vanno altrove
A parte sparuti capi animatori, capi partita e capi ricevimento, imperversano camerieri e housekeeper (o governanti? boh), magazzinieri e barman (o baristi? boh), fattorini e addetti spiaggia (o bagnini? boh). Personale di basso livello, con esperienza limitata o anche nulla, giovanissimi e/o stranieri. Ovvero la base della piramide alberghiera dove, molto ma molto più in alto, si collocano general manager, executive chef e maître d'hotel (che peraltro vengono cercati con altri canali). Certo, per fare carriera si comincia dal basso, la gavetta è necessaria e anche Fiorello ha iniziato come barista in Valtur. Però il valore attribuito a questi profili è testimoniato dal fatto che molte ricerche vengono date in outsourcing, ovvero a società di reclutamento e portali specializzati.

2. Veloce veloce: telefonata e colloquio in video per i grandi, selezione sul posto per i piccoli
Ovvio che chi gestisce grandi numeri non può permettersi d’incontrare tutti i candidati, quindi una telefonata e poi una call su Zoom sono sufficienti. I “piccoli”, invece, sono abituati al “recruiting day”, quello che “Il candidato si presenti col CV presso l’hotel xy il giorno tal dei tali”. In entrambi i casi, ci sarà da aspettare il proprio turno, il colloquio durerà qualche minuto e terminerà col canonico “Le faremo sapere”. Chi ha sostenuto colloqui del genere sa già che il reclutatore sarà stanco, al CV verrà data un’occhiata sbrigativa e la decisione si/no verrà presa in pochi secondi. Ovvio che i talenti non vengano fuori in questo modo.

3. Lo stipendio è un dettaglio ininfluente
Da un lato vulgata vuole che i giovani non abbiano voglia di lavorare (quindi tanto vale pagarli poco). Dall’altro che i costi sono aumentati (post Covid, energia, gas, tasse ecc.) e quindi anche i prezzi al pubblico (“folli!” dice Foà), ma alla fine il personale stagionale si deve accontentare del magro stipendio di sempre. Perché se un cameriere chiede 100 euro in più, se ne prende un altro. Perché se un velista chiede dove andare a dormire, se ne prende uno dal circolo velico del luogo. Poi leggo lamentazioni di albergatori e ristoratori che non trovano camerieri e bagnini, governanti e lavapiatti, e danno la colpa a smartphone e social. Vabbè.

“Carne da cannone (in francese chair à canon) è un'espressione informale utilizzata per indicare dei soldati che vengono utilizzati per missioni o compiti in cui c'è un'altissima probabilità di essere uccisi, solitamente con obiettivi di scarso valore strategico, implicando quindi una bassa considerazione da parte delle gerarchie militari per il valore delle vite dei soldati in questione” (Wikipedia)

Ecco cos’è il personale stagionale: carne da cannone, che fortunatamente non rischia di essere ucciso, ma certo non sarà in cima ai pensieri di chi, nella bollente estate 2022, farà un sacco di soldi.


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