Turismo outdoor in buon recupero: i dati dell'Osservatorio di Human Company

Le vacanze outdoor viaggiano in controtendenza rispetto alla generale flessione che si registra nel comparto turistico. E durante la prossima stagione estiva si registreranno tra i 45 e i 49 milioni di presenze - per il 55% italiane - nelle strutture all’aria aperta in Italia. Questo il dato emerso dalla quinta edizione dell’Osservatorio del Turismo Outdoor di Human Company, realizzato in collaborazione con Thrends.

Secondo i due scenari delineati dal report sul possibile andamento della domanda nell’outdoor, il calo dei volumi nazionali del segmento si attesterà fra il -14% e il -22%, in confronto ai dati pre-Covid. Bruna Gallo, cco di Human Company, spiega “Si tratta di una previsione che conferma un calo rispetto al triennio 2017-2019, anche se - a dispetto del grave impatto subito dall’industria del turismo a livello mondiale - dimostra la resilienza del comparto dell’outdoor in Italia, sostenuta anche dalle sue caratteristiche intrinseche: la flessibilità delle soluzioni, la sostenibilità della spesa, il legame con i valori fondanti della vacanza, come lo svago e il contatto con la natura”.

Secondo Giorgio Ribaudo, direttore Thrends: “La prevalenza di un mercato internazionale di prossimità rende il segmento outdoor particolarmente pronto a reagire a uno shock di domanda come quello attuale. L’accessibilità in auto e le formule molto flessibili di alloggio, inoltre, garantiscono al segmento la possibilità di un’impennata nelle prenotazioni, che riteniamo si concretizzi soprattutto a cavallo fra il 15 maggio e il 15 giugno”.

Due scenari per l’outdoor
Il report ipotizza due possibili scenari per il turismo all’aria aperta: nel ‘best case’ con un allentarsi delle restrizioni al 30 aprile, la perdita di spesa complessiva sul territorio italiano equivarrebbe a 435 milioni di euro con 49 milioni di presenze, mentre nel ‘worst case’, qualora le restrizioni dovessero protrarsi sino al 30 maggio, la perdita raggiungerebbe i 686 milioni di euro a 45 milioni di presenze.

Conclude Luca Belenghi, ceo di Human Company: “La nuova edizione dell’ Osservatorio del Turismo Outdoor conferma il trend positivo già rilevato nella passata stagione, evidenziando una crescente fiducia della clientela, in particolare italiana, nei confronti dell’ospitalità open air.  Siamo convinti che il mercato domestico possa costituire una base importante dalla quale ripartire con ottimismo e prudenza per l’estate 2021. Crediamo in un recupero, che sarà senza dubbio graduale,  verso una nuova normalità. Dopo un primo semestre molto complesso, ci attendiamo a partire da giugno un incremento del fatturato rispetto allo scorso anno, che significa in buona sostanza graduale ripresa sui periodi di spalla e tenuta sull’alta stagione. In quest’ottica il Gruppo continuerà a investire in innovazione, processi di digitalizzazione in primis, servizi e formazione del nostro staff per continuare a offrire vacanze sicure e di qualità, in strutture immerse negli angoli più belli del nostro Paese”.

Ti è piaciuta questa notizia?
Condividi questo articolo
Iscriviti a TTG Report, la nostra Newsletter quotidiana
Più lette
Oggi
Settimana