Italturist: Komandante t.o.!!

Italturist era comodo e magico : a Milano scendevi dal treno, attraversavi la piazza con il tuo assegno nella valigetta 24ore, e a 100 metri dalla stazione centrale c'erano le vetrine del tour operator e ritiravi i documenti dei tuoi passeggeri.
 
Questi erano già gli anni ottanta e se volevi i documenti dei tuoi clienti avevi solo una possibilità: o contante in valigetta o assegni bancari: non esistevano ancora società di factorit; il tutto era molto più semplice anche perché in casa Italturist regnava una grande disponibilità verso gli agenti di viaggi!
 
Italturist nasce nei primi anni 60 come tour operator con rete agenziale propria in tutta Italia (Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Palermo) per gestire praticamente in esclusiva i viaggi in tutta l'Unione Sovietica, l'Est Europa, Cina, Cuba e, insomma, tutti quelli che si chiamavano i 'Paesi Socialisti'. 

La proprietà faceva capo direttamente al Pci, che per noi extraparlamentari rappresentava l'insopportabile revisionismo e quindi noi giovani che iniziavamo ad occuparci di viaggi ci sembrava che quello  fosse una sorta di 'potere' sovietico rappresentato in Italia da quello che era il lungo braccio turistico del Partito comunista sovietico: quella 'odiosa' Intourist (agenzia turistica unica di incoming nei Paesi oltrecortina di piombo).

Negli anni '70 però arriva la svolta 'europeista' di Berlinguer, Italturist viene ceduta alla Lega delle Cooperative e in seguito, nel 1982, passa sotto il controllo di Unipol con la trasformazione in normale azienda di mercato.

È solo da allora che Italturist inizia a sbarcare verso idee più innovative: inizia una nuova  programmazione affidata a uno dei personaggi più geniali e con grandi intuizioni su analisi delle tendenze di un nuovo mercato libero  e in controtendenza con le vision 'troppo strette' del partito-cooperative 'rosse'-sindacato (Cgil) e  nella scelta del prodotto inizia una nuova era: il mitico Sisto Gungui, proveniente da Suntur ed esperto nell'area Nord-America e Caraibi, si mette al timone di questa nuova veste del t.o. e inizia tutta un' altra musica. 

La direzione commerciale e vendite è affidata al vulcanico Walter Abbondanti. Nel 1983 esce il primo programma Italturist sugli Usa e subito dopo nel 1984 un programma completo sui Caraibi incentrato non più solo su Cuba ma su Santo Domingo. Nel 1985 parte la prima catena charter dall'Europa a Santo Domingo, snobbata da Alitalia, a cui venne proposta per prima e quindi realizzata con Dominicana de Aviacion.

Esce il catalogo Crociere d'autore: a bordo della crociera Italturist per Casablanca c'è Renzo Arbore che la sera intrattiene gli ospiti con uno spettacolo improvvisato con amici quali Marisa Laurito, Andy Luotto etc, da cui nascerà il celebre Quelli della Notte.
 
Parte il primo charter che propone in esclusiva a Cuba l'isola di Cayo Largo. Italturist in quegli anni raggiunge e consolida dimensioni primarie da tour operator 'industriale': i dipendenti sono oltre 150 e a Milano Italturist è il primo tour operator, con direzione  e 3 sedi operative. 

L'innovazione e la tradizione sono il carattere fondamentale: Italturist è l'unico t.o. italiano che programma praticamente tutto il mondo, dagli Usa all'Unione Sovietica ed alla Cina!  

Nel 1988 Sisto Gungui lascia per fondare il primo Travel Consultant italiano, Flamingo International Travel Consultant e lancia con Allegro Resorts la formula all-inclusive (evoluzione industriale della formula Club, poi adottata da tutto il settore alberghiero). Nel Dicembre 1988 Flamingo coordina e realizza con un gruppo di to. la prima catena charter al mondo su Punta Cana.

Ancora oggi quella che era l'anima di Italturist porta la bandiera italiana: Flamingo opera come hub nazionale delle principali compagnie alberghiere caraibiche.

La storia di Italturist poi la conosciamo: viene ceduta da Unipol prima nuovamente ad alcune società emiliane del mondo delle cooperative e infine da queste il marchio (ormai poco conosciuto dal mercato oltre 2001) viene acquistato da Orovacanze.

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