Il commento del direttore
Remo Vangelista
Tornano le profezie di O’Leary. Il funambolico ceo di Ryanair ha previsto che nel 2027 le tariffe dei voli in Europa potranno registrare uno dei gli aumenti più marcati della storia: fino al 20%, secondo il manager. Le cause non sono difficili da immaginare: il conflitto in Medio Oriente e l’aumento dei prezzi del carburante.
Come riporta ilsole24ore.com, le dichiarazioni sono arrivati nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles. Il manager ha anche precisato che gli aumenti potrebbero non essere sufficienti a coprire gli aumenti del costi del carburante.
Per quanto riguarda Ryanair, infatti, il ceo ha precisato che la compagnia si affaccia al 2027 con una quota determinante del fuel esposta alle oscillazioni del mercato. La low cost infatti attualmente è coperta solo per il 15% del fabbisogno. Il restante 85% resterà in balia delle oscillazioni del mercato.
Il contesto di mercato
A questo si aggiunge l’andamento dei titoli in borsa, che riflette le previsioni sugli utili: come riporta il sito del quotidiano finanziario, Ryanair da inizio anno ha ceduto il 25%, con un trend che, se confermato, renderebbe il 2026 l’anno peggiore del vettore dal 2018.
O’Leary, durante la conferenza, è comunque tornato a puntare il dito contro i sistemi fiscali di alcuni Paesi e ha sottolineato l’intenzione di ridurre la propria presenza su mercato come Francia e Belgio, in risposta all’aumento delle imposte.
Per il ceo, il mix tra costi del carburante, fisco e difficoltà operative avrà anche altri risvolti, con i vettori più deboli maggiormente esposti ai rischi finanziari-