Sicurezza aerea:
l’Easa dice no
al pilota unico

Il dibattito sul pilota unico in aereo sembra giungere alla conclusione, almeno per quanto riguarda l’Europa. Ma restano ancora alcuni punti in sospeso: se infatti da una parte l’Agenzia per la sicurezza aerea si orienta per la presenza di non meno di due soggetti autorizzati in cabina, come d bollettino emesso lo scorso 18 maggio, questa rimane sotto forma di raccomandazione e non di disposizione vincolante. Uno standard che porta normalmente al recepimento da parte dei vettori, ma non ne vieta il non assolvimento.

Secondo quanto riportato da Corriere.it, dopo oltre dieci anni di analisi dei casi presi in considerazione, come la vicenda Germanwings, l’incidente Transavia del 2012 e soprattutto il caso Lufthansa, con il primo ufficiale svenuto mentre era da solo in cabina, l’Easa ha ritenuto opportuno caldeggiare alle compagnie la presenza di un secondo soggetto in cabina, un terzo pilota, un ingegnere di volo, un air marshal oppure un membro dell’equipaggio con formazione specifica.

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