Gattinoni, Ainet su Az:'Forte preoccupazione'

Scarsa considerazione per la distribuzione tradizionale e assenza di un piano industriale.

Franco Gattinoni, in veste di presidente Ainet, non si tira indietro e segnala la sua forte preoccupazione per la situazione di Alitalia. "Partiamo dalla considerazione che molte agenzie di viaggi hanno sempre sostenuto Alitalia in ogni modo – dice Gattinoni a TTG Italia –. Ma adesso vediamo solo tanta confusione e non si capisce se la compagnia dispone di un piano industriale. Va bene la commissione zero ma così abbiamo superato il livello di guardia. Poi Alitalia ha una doppia responsabilità perché, come partner di Skyteam, ha firmato con Ainet un accordo che prevedeva sì commissioni zero, ma una sorta di riconoscimento al raggiungimento di alcuni target. Peccato che ora chiedano target irraggiungibili così non discutiamo più dei premi. E poi, obiettivi impossibili a fronte di un’offerta posti in costante calo. È chiaro che non si intravede la possibilità di costruire qualcosa insieme. Devono fare attenzione a non tirare troppo la corda”.

Un Gattinoni che non si risparmia e racconta di un rapporto difficile con il vettore. “Ho letto l’inchiesta che sta pubblicando TTG in questi giorni e sposo pienamente le dichiarazioni di molti colleghi – rimarca il presidente di Ainet –. Voglio ricordare ai nuovi vertici di Alitalia che abbiamo sempre sostenuto la nostra compagnia nazionale e siamo disposti a farlo ancora, ma la scarsa considerazione che mostra negli ultimi tempi ci potrebbe costringere a fare scelte diverse”.

L’arrivo del socio Etihad potrebbe cambiare le carte in tavola e forse dare la scossa tanto attesa al vettore italiano. Speranza condivisa da Gattinoni che chiude la telefonata sottolineando che “stiamo assistendo ad una fase di grande confusione che può in qualche modo minare in maniera pesante il rapporto tra noi e il vettore. Peccato perchè non abbiamo segnali . Aspettiamo risposte prima che sia troppo tardi…”.

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