InOut Review,
online il numero
di ottobre

Dalle modalità di recupero degli edifici del passato all’interior design minimalista di quelli moderni, dal benessere olistico alle nuove frontiere della ricerca sui materiali. Online da oggi il nuovo numero di InOut Review, qui in versione digitale, che sarà distribuito anche a InOut |The Hospitality Community a Rimini, affronta un ventaglio di temi trasversali che animano, in questo periodo, il dibattito tra i creativi italiani e internazionali.

Ecco l’editoriale del direttore Remo Vangelista, con cui si apre il magazine.

L’emozione di un tempo

Principio semplice, quasi scontato. La filosofia dei tre zeri di Matteo Thun è un mondo fatto di imprese e artigiani del territorio. Dove la natura occupa gelosamente uno spazio privilegiato. Nulla di arrogante, ma l’architettura non può e non deve sopravanzare mai.

Per uno che in passato ha guidato la direzione artistica di Swatch (mille stimoli e colori) appare tutto più semplice. Nei progetti domina la parola zero, che siano rifiuti, chilometri o emissioni.

Il numero di ottobre di InOut Review, che potete sfogliare anche online, vive e narra la concretezza che si richiede quando si mette mano - e matita - agli alberghi. Abbiamo così intrapreso un viaggio tra gli edifici storici.

In questo mondo dal fascino spesso intatto gli architetti hanno dovuto, in qualche caso, frenare la loro fantasia, entrando in punta di piedi per dare vita a un design emotivo.

Le idee dei professionisti entrano tra le mura degli edifici con grazia e delicatezza, nel tentativo di fare nascere e rinascere l’hospitality sotto forme diverse. Un’impresa che richiede soprattutto la capacità di non stravolgere, ma dare brillantezza.

Le stesse forme che vengono ricercate nel comfort e nel design del benessere. Le singole dotazioni classiche di bagno turco, sauna e piscina non sono, infatti, più sufficienti e le creazioni affondano (da qualche tempo) nel mondo interiore, dove il benessere non può essere solo fisico, ma dev’essere totale.

A proposito del piacere in termini assoluti, merita attenzione il servizio “Chicchi prodigiosi”, che esalta il ruolo della bevanda più amata dagli italiani. Perché il caffè viene visto sotto una luce diversa, con l’economia circolare capace di ideare arredi e oggetti di design per il mondo dell’ospitalità. Così i fondi di caffè trovano nuova vita nelle creazioni di tavoli e poltrone. In un viaggio infinito, da vivere insieme tra le pagine del nostro magazine.

Remo Vangelista

Ti è piaciuta questa notizia?
Condividi questo articolo
Iscriviti a TTG Report, la nostra Newsletter quotidiana
Più lette
Oggi
Settimana