Il commento del direttore
Remo Vangelista
Le tensioni tra gli Stati Uniti e Cuba, Messico e Colombia stanno aumentando l’incertezza. E il turismo inizia a temere il contraccolpo.
Ad affermarlo è Joan Trian Riu, amministratore delegato e direttore operativo per le Americhe dell’omonimo gruppo alberghiero, in riferimento alle minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
In un’intervista a Última Hora, ripresa da preferente.com, del l’imprenditore riconosce chegli attacchi del presidente Usa “aggiungono ulteriore incertezza, ma per ora l’unica cosa che possiamo fare è continuare a lavorare come al solito”.
“Per ora nessuna ripercussione”
Tuttavia Riu chiarisce che, a parte la chiusura dello spazio aereo dovuto all’operazione in Venezuela, al momento non ci sono ripercussioni sulle prenotazioni. Il ritmo delle vendite “non ne risente e la situazione è normale”. Tuttavia, aggiunge il manager, “a livello aziendale, continuiamo a vedere tutto con incertezza”.
Quest’ultima, insomma, resta la parola d’ordine, almeno al momento. Gli occhi sono puntati in particolare su Cuba, che negli ultimi anni ha visto un arretramento sullo scenario del turismo internazionale.
“Pensavo avessimo già raggiunto il massimo livello di incertezza possibile, e ora mi rendo conto che non è così - afferma ancora Riu -. Cosa potrebbe succedere a Cuba come destinazione turistica? Potrebbe implodere? Non lo so”.