Il commento del direttore
Remo Vangelista
Come negli anni precedenti, anche per il 2025 si registra un nuovo record di incassi per la tassa di soggiorno a livello nazionale: la tassa ha portato nelle casse delle amministrazioni comunali italiane oltre 1 miliardo 150 milioni di euro, segnando quindi un incremento rispetto all’anno precedente del +12,8%. Questo il risultato principale del nuovo report “Osservatorio nazionale sulla tassa di soggiorno” realizzato da JFC tourism & management.
Si tratta di un risultato certamente positivo se confrontato con gli incassi dell’anno 2024, ha commentato nel report Massimo Feruzzi, amministratore unico di JFC e responsabile dell’Osservatorio Nazionale sulla Tassa di Soggiorno, tuttavia inferiore alle previsioni di metà anno, quando le proiezioni indicavano un incasso annuale preventivato in circa 1 miliardo 300 milioni di euro.
La classifica delle regioni
Tra le regioni, il podio dei maggiori incassi derivanti dall’imposta di soggiorno vede al primo posto il Lazio con oltre 300 milioni di euro e un leggero incremento rispetto ai dati dell’anno precedente (+1,6%). Al secondo posto la Lombardia, che nell’anno 2025 incassa ben 158 milioni di euro circa, segnando un significativo +37,8%; mentre al terzo posto si posiziona la Toscana con circa 136 milioni di euro di incassi sull’anno ed un buon incremento del 11,8%.
Il podio delle città d’arte certifica quest’ordine: Roma, Milano, Firenze. Con Milano che registra un significativo +42,9% rispetto all’incasso complessivo dell’anno precedente. Il report segnala anche l’ottimo incremento di Bologna – che ha segnato un +42,4% di incassi per complessivi 21,8 milioni di euro – e, all’opposto, la leggera riduzione sofferta da Venezia (-3,1%) che incassa 38,6 milioni di euro.
Rimini, Sorrento e Caorle sono il trittico delle migliori performance delle località balneari, con Caorle che segna un incremento straordinario, pari al +59,5%.
Il caso lago di Garda
Tra le località dei laghi domina Como (con oltre 4,7 milioni di euro e un buon incremento del +16,4% rispetto all’anno precedente), ma le performance collettive delle località sul lago di Garda sono degne di nota. Lazise al secondo posto con 3,6 milioni di euro di incassi segna un deciso +60,4%; ottimo anche l’incremento di Bardolino (terzo posto) con oltre 3,3 milioni di euro di incassi ed un ottimo +55,7%.
Le ulteriori due destinazioni lacustri in classifica sono abbastanza stabili rispetto ai dati dell’anno precedente. Tuttavia, mentre Peschiera del Garda segna un -2,8% ed un incasso di poco superiore ai 2,7 milioni di euro, Desenzano migliora leggermente le proprie performance e segna un +1,4%, con incassi complessivi che si assestano sopra i 2,1 milioni di Euro.
La montagna cresce in linea generale
Infine, tra le località montane, il podio è dominato dall’Alto Adige con Castelrotto, Selva di Val Gardena e Corvara in Badia.
È il segmento alpino in generale che registra i migliori incassi a livello collettivo: “Da questi primi dati – afferma Feruzzi – si può notare come la sola tipologia di destinazione che segue un andamento simile è quella delle località montane. Infatti, tutte le destinazioni presenti in questa classifica hanno indicatori lineari di crescita: segno, questo, di un andamento tendenziale che vede crescere l’interesse verso le località alpine in maniera unitaria. Diversa la situazione per gli altri ambiti tematici, dove si segnalano indici in grande crescita ma perlopiù dovuti a forti incrementi delle tariffe dell’imposta di soggiorno, come ad esempio a Milano, Bologna, Caorle e Lazise”.
Il 2026 tra aumenti di aliquota e nuovi comuni
Alla data di pubblicazione del report (aprile 2026) sono 53 i Comuni nei quali costerà di più soggiornare nel 2026, tra cui Milano, Napoli, Torino, Livorno, Bolzano, Catania, Perugia, Imperia, Salerno, Trieste, Olbia, Lecce, Oristano, Sanremo, Assisi, Santa Margherita Ligure, Spoleto e Porto Sant’Elpidio. Alcune destinazioni hanno deciso, invece, di ampliare il periodo di validità dell’imposta allargandola a tutto l’anno.
Inoltre, diversi amministratori hanno deciso di introdurre – per la prima volta nel corso del 2026 – l’imposta di soggiorno. Per ora sono 24 i Comuni che introdurranno la tassa nel 2026: Avellino, Latina, Scandicci, Foligno, Aprilia, Moncalieri, Treviglio, Santa Sofia, Entracque, Borgomanero, Citerna, Altopascio, Sassuolo, Chiesina Uzzanese, Tavernola Bergamasca, Casciana Terme-Lari, Ponte San Nicolò, Acerra, Sinnai, San Donà di Piave, Portogruaro e Fossano, Trani, Bisceglie. Tuttavia, la discussione per l’introduzione è aperta in ulteriori 137 Comuni, conclude il report.