Il commento del direttore
Remo Vangelista
Sia l’assessore al turismo Leonardo Marras che il presidente della regione Eugenio Giani hanno espresso soddisfazione per l’approvazione delle modifiche al Testo unico del turismo della Toscana (l.r. 61/2024), che introduce una serie di interventi normativi per diversi aspetti legati al turismo nella regione, con particolare attenzione alle locazioni turistiche.
Un capitolo a parte, inoltre, riguarda la cessazione delle attività turistiche. La nuova legge chiarisce che la cessazione, sia comunicata dall’interessato che accertata d’ufficio, comporta la decadenza del titolo abilitativo o della comunicazione di avvio prevista dalla normativa. Ciò consentirà alle amministrazioni di aggiornare con maggiore efficacia elenchi e banche dati, come riporta Toscana Notizie.
Gli interventi sulle locazioni turistiche
La legge interviene anche sulle locazioni turistiche brevi. Da un lato viene ampliata la platea dei Comuni nei quali potranno trovare applicazione i limiti previsti dall’articolo 59 del Testo unico, estendendo gli strumenti di governo del fenomeno alle realtà caratterizzate da elevata pressione turistica.
Riassume sempre Toscana Notizie: “L’intervento più significativo è però la revisione delle disposizioni transitorie riguardanti le strutture ricettive che operano in immobili con caratteristiche di civile abitazione. La legge elimina l’obbligo di dimezzamento della capacità ricettiva per gli affittacamere e bed & breakfast esistenti alla data di entrata in vigore del Testo unico (9 gennaio 2025) e collocati nello stesso edificio, salvaguardando i diritti acquisiti dagli operatori già attivi. Viene inoltre chiarito che tali limitazioni non si applicano alle residenze d’epoca esistenti alla stessa data. Resta fermo il principio introdotto dal nuovo Testo unico e già ritenuto conforme dalla Corte costituzionale: le nuove strutture ricettive dovranno insediarsi esclusivamente in immobili con destinazione d’uso turistico-ricettiva”.
Per venire incontro alle esigenze delle numerose strutture esistenti alla data del 9 gennaio 2025 e alle sollecitazioni dei Comuni, è stato stabilito che tali strutture siano esentate dall’obbligo, almeno finché non mutino le condizioni riguardanti l’esercizio dell’attività o la titolarità dell’immobile. Viene però individuata una finestra temporale – fino al 30 giugno 2027 – entro la quale alle stesse strutture sarà garantita la possibilità di passare alla destinazione d’uso turistico-ricettiva anche in deroga agli strumenti urbanistici comunali.
Per accompagnare invece le strutture insediatesi in immobili residenziali successivamente all’entrata in vigore del Testo unico e fino al 30 giugno 2026 ad una transizione ordinata verso il mutamento della destinazione d’uso si prevede un termine differito al 31 dicembre 2027 per l’adempimento dell’obbligo.
Il commento dell’assessore
“Abbiamo ascoltato con attenzione le osservazioni dei Comuni e degli operatori – ha dichiarato l’assessore Marras – e costruito una soluzione che conferma gli obiettivi strategici della riforma, ma rende più graduale e sostenibile il percorso di adeguamento. Si tratta di un intervento che rafforza la certezza del diritto, semplifica le procedure e offre risposte concrete a chi investe e lavora nel turismo, senza rinunciare agli strumenti necessari per governare un settore sempre più importante per l’economia toscana”.