Dopo aver distanziato uno dei miti britannici come Sir Alex Ferguson (guidò il Manchester United per 28 anni) è destinato a entrare nella classifica dei...
Si parte da Marrakech per atterrare sul mercato ad ampio spettro. Davide Catania incontra la stampa nella sede Alidays di Milano per raccontare il nuovo progetto di alta gamma dedicato al Marocco.
Ma in modo inevitabile si scivola sulle questioni geopolitiche che preoccupano e rallentano tutta l'industria del turismo.
Il ceo dell'operatore milanese è uomo di visione e buonsenso. Per questo a una domanda precisa di TTG Italia spiega che : “inevitabilmente chi fa imprenditoria in questo settore vive male il momento. Ci avviamo a grandi falcate verso i mesi di punta e siamo ancora nel pieno dell’emergenza geopolitica. La tensione sul mercato si respira per forza, però se devo dire la verità dopo i fatti del 28 febbraio pensavo peggio”.
Ecco nel momento grigio uno spiraglio di positività. Catania lo coglie perfettamente, annusa che malgrado tutto le prenotazioni non mostrano più la triste curva calante dei mesi scorsi.
Così qualcosa si muove e bisogna crederci ancora. Inevitabile a questo punto porre per Alidays un obiettivo di resilienza che evidenza a fine anno un calo delle vendite del 10%. Viste le premesse sarebbe un bel traguardo per fine esercizio. Un dato che strappa un sorriso a Catania, orgoglioso di poter dire che la sua Alidays “è un’azienda sana senza debiti. Mi piace definirmi un contadino che va avanti con i suoi soldi. Io continuo a crederci”.