Il commento del direttore
Remo Vangelista
Forte dei dati positivi dell’estate la Valle d’Aosta programma un inverno ricco di investimenti. Nel mese di luglio la regione ha registrato 266.649 arrivi, il 2,54% in più rispetto al 2025, mentre le presenze sono state 742.462 (+0,78 per cento). Il comprensorio più frequentato rimane quello del Monte Bianco, con quasi 209mila presenze. Risultati incoraggianti che la regione conta di replicare anche nei mesi invernali, per i quali ha previsto una serie di investimenti e progetti che riguardano impianti, ospitalità, sport e accessibilità. Il filo che li tiene insieme è la volontà di allentare la dipendenza del turismo montano dai soli picchi di stagione, aprendo il territorio a pubblici e periodi diversi. Punto focale l’ammodernamento delle principali ski area con nuovi impianti di risalita, revisione delle infrastrutture esistenti, potenziamento dell’innevamento programmato, digitalizzazione degli accessi e servizi pensati anche per chi in montagna non scia.
A Pila prosegue il percorso avviato con la nuova telecabina Aosta-Pila-Couis e con la Stella di Pila, a cui si affiancano il nuovo bacino del Leissé e l’accesso tramite smartphone. La Thuile inaugura una telecabina a 10 posti verso Chaz Dura, pensata anche per i pedoni e utilizzabile d’estate. A Courmayeur due nuove telecabine hanno l’obiettivo di gestire meglio i flussi nei momenti di punta a Plan Checrouit, ma è nel Cervino Ski Paradise il progetto più ambizioso: Cervino The One, che guarda alla prossima generazione dei collegamenti con Plateau Rosa.
Per l’inverno 2026/2027 la Valle d’Aosta conferma, inoltre, la presenza nel network Ikon Pass - Cervino Ski Paradise, Courmayeur Mont Blanc, La Thuile-Espace San Bernardo, Monterosa Ski e Pila -, che mette la regione in relazione con alcune tra le principali destinazioni sciistiche mondiali. Subito dopo Rimini la promozione proseguirà, infatti a Londra, con la partecipazione al London Snow Show.
Gli Chalet Haut de Gamme
Prosegue, intanto, il percorso avviato a giugno per intercettare la domanda internazionale di fascia alta introducendo una nuova categoria ricettiva, gli Chalet Haut de Gamme: strutture costituite da un intero stabile, gestito unitariamente e commercializzato solo nella sua totalità, con una capienza tra 6 e 16 posti letto e realizzato con materiali di pregio. Tra i servizi spazi comuni riservati agli ospiti e centro benessere.
Sul fronte opposto della stessa filiera, la Regione sta affrontando un problema meno visibile, ma altrettanto concreto: dove abita chi lavora nel turismo. La disciplina regionale sul riuso degli edifici esistenti permette di recuperare immobili da destinare al personale delle imprese turistiche senza consumare nuovo suolo: un tema che incide direttamente sulla capacità delle aziende di trovare e trattenere personale qualificato. Nel 2026 il percorso è entrato nella fase attuativa, con la definizione dei requisiti abitativi e delle regole di intervento sugli edifici.