Barcellona aumenta le tasse sulle crociere, ma non sugli hotel di lusso

Barcellona conferma l’annunciato aumento della pressione fiscale sul turismo ‘mordi e fuggi’, in particolare sui crocieristi in transito. Il Consiglio comunale ha approvato l'aumento progressivo del supplemento locale alla tassa turistica per chi sbarca in città senza pernottare. Dagli attuali 5 euro si arriverà a 24 euro nel 2030, portando così il costo complessivo dell'imposta a circa 30 euro al giorno, a cominciare da aprile 2027. Secondo il Comune, il nuovo supplemento potrebbe garantire dal 2030 circa 23,7 milioni di euro l'anno, da assegnare ai servizi cittadini. Clia, l'associazione internazionale delle compagnie di crociera, ha definito l’aumento “sproporzionato”, pur condividendo l’obiettivo di “gestire il turismo in modo sostenibile ed equilibrato”. Il Consiglio comunale ha invece mantenuto a 4 euro il supplemento per gli ostelli della gioventù. Bocciata, infine, la proposta di aumentare dall'1,17% all'1,30% l'Ibi, l'imposta sugli immobili, per circa 200 hotel di lusso.

Roberto Saoncella

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