Il commento del direttore
Remo Vangelista
È previsto entro la fine dell’anno fiscale 2028 il lancio in Giappone del Jesta, il Japan Electronic System for Travel Authorization, la nuova autorizzazione elettronica obbligatoria per i cittadini dei Paesi attualmente esenti da visto per soggiorni di breve durata, tra cui anche l’Italia.
Per i viaggiatori provenienti da oltre 70 Paesi e territori che oggi possono entrare in Giappone senza visto non sarà, dunque, più sufficiente beneficiare dell’esenzione attuale: prima della partenza sarà infatti necessario ottenere una pre-autorizzazione digitale collegata direttamente al passaporto. Il costo previsto dovrebbe essere compreso tra 1500 e 3000 yen, anche se i dettagli definitivi saranno confermati in prossimità del lancio.
“Jesta - spiega Francesca Cagnoli, department manager dell’agenzia di viaggi internazionale Japanspecialist Italia - non sarà un visto tradizionale, ma un sistema di pre-screening che consentirà alle autorità giapponesi di verificare in anticipo i dati dei viaggiatori prima dell’imbarco. Si distinguerà quindi dal Japan eVisa, il visto elettronico destinato ai cittadini di specifici Paesi e territori che necessitano già oggi di un visto per entrare in Giappone per turismo. Una volta entrato in vigore, diventerà un requisito obbligatorio per l’accesso al Paese in caso di turismo, trasferte di lavoro, brevi corsi di studio, visite a parenti o amici e transiti. In assenza di approvazione, non sarà possibile imbarcarsi su voli o crociere diretti in Giappone”.
Peculiarità del nuovo sistema il carattere individuale dell’autorizzazione: ogni viaggiatore dovrà disporre della propria approvazione Jesta, inclusi bambini e neonati, con autorizzazione collegata al singolo passaporto. Non saranno quindi previste domande familiari o di gruppo.
“Jesta - aggiunge Cagnoli - introdurrà una nuova modalità di accesso al Giappone e renderà ancora più importante preparare il viaggio con attenzione, anche dal punto di vista documentale. Il nostro compito sarà accompagnare i viaggiatori in questo passaggio, fornendo supporto chiaro e aggiornato affinché possano affrontare le pratiche necessarie senza preoccupazioni”.
Dopo la riapertura post-pandemia il Giappone ha registrato un deciso incremento degli arrivi, raggiungendo nel 2025 un totale di 42,7 milioni di visitatori. In questo contesto, il governo giapponese punta a rendere più efficienti i controlli, rafforzare la sicurezza alle frontiere e gestire in modo più strutturato i flussi turistici.