Il commento del direttore
Remo Vangelista
I principali sindacati dei lavoratori ferroviari di Spagna hanno revocato lo sciopero nazionale di tre giorni iniziato lunedì, dopo che il governo ha raggiunto un accordo che prevede nuovi investimenti e un rafforzamento delle misure di sicurezza lungo la rete ferroviaria. La decisione è arrivata in seguito a una serie di gravi incidenti che, nelle ultime settimane, hanno acceso il dibattito pubblico sulle condizioni dell’infrastruttura ferroviaria del Paese.
Nel solo mese di gennaio si sono verificati diversi deragliamenti e collisioni con un bilancio complessivo di decine di vittime. L’episodio più grave risale al 18 gennaio, quando un treno ad alta velocità è deragliato nel sud dell’Andalusia causando la morte di 46 persone. Due giorni dopo, un altro deragliamento in Catalogna ha provocato la morte di un macchinista. Eventi che hanno spinto i sindacati a proclamare lo sciopero e il governo ad accelerare il confronto.
Secondo quanto comunicato dal ministero dei trasporti spagnolo, e ripreso da reuters.com, l’intesa prevede investimenti per 1,8 miliardi di euro nella manutenzione ferroviaria fino al 2030 e l’assunzione di 3.650 nuovi lavoratori tra l’amministratore pubblico dell’infrastruttura e l’operatore ferroviario. Il pacchetto di misure include anche la revisione del sistema di conteggio delle ore di lavoro dei macchinisti e l’aumento del numero di veicoli su gomma destinati alle attività di manutenzione.