Spesometro, invii a rischio: gli errori da evitare

Attenzione al nome del file e, soprattutto, alla partita Iva. Si avvicina la data ultima per l’invio dello Spesometro trimestrale (la cui scadenza è stata prorogata al 28 settembre) ed emergono i primi dettagli cui fare attenzione per i contribuenti che utilizzeranno il software per inoltrare i dati all’Agenzia delle Entrate.

Le istruzioni per non sbagliare
Il Sole 24 Ore precisa gli elementi da tenere sotto controllo per evitare che il file venga rifiutato dal sistema. Tra i primi, la duplicazione del nome del file: nel caso in cui i dati siano già stati inviati e si tenti un nuovo inoltro, il sistema restituirà un errore e suggerirà di modificare il nome file.

Attenzione inoltre alla mancata indicazione del codice relativo alla natura dell’operazione. Inoltre, saranno rigettati anche il file che riportano dati di soggetti la cui partita Iva risulta non valida (ma non viene effettuato nessun controllo sulle amministrazioni finanziarie estere).

Non comporta invece il blocco del documento l’inserimento di una fattura emessa in una data non compatibile con il periodo di riferimento della comunicazione; in questo caso sarà unicamente effettuata una segnalazione nel documento di ricevuta del file.

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