Agenti di viaggi e Fisco,scatta l’ora degli Isa

Primo appuntamento con gli Isa, ovvero quegli Indici sintetici di affidabilità che sono andati a sostituire i vecchi studi di settore.  A fine settembre, infatti, scade il termine ultimo per i versamenti dei contribuenti che desiderano migliorare il loro punteggio. Un appuntamento che anticipa la scadenza principale, ovvero quella del 30 novembre, quando si dovranno effettivamente compilare gli Isa.

Per quanto riguarda le agenzie di viaggi, però, potrebbero non essere molte quelle che decideranno di ‘scalare’ qualche punto tramite il versamento del 30 settembre. Perlomeno, questa è la previsione di Giulio Benedetti, commercialista esperto in questioni legate al turismo. “Non credo che molte agenzie pagheranno per l’adeguamento” spiega a TTG Italia. Anche perché, prosegue, “il sistema premiale non è così premiale. Ovvero, i vantaggi non sono così allettanti”.

Con gli Isa, infatti, il Fisco ha tentato di abbandonare una logica punitiva per adottarne una fatta di ‘premi’ per i contribuenti più affidabili, ovvero quelli che ottengono i punteggi più alti in una scala da 1 a 10. “Più che altro, ad adeguarsi potrebbero essere quei contribuenti con un punteggio inferiore al 6. Sotto questa soglia, infatti, si viene inseriti in una lista di soggetti che hanno una maggiore possibilità di essere contattati per i controlli”.

Una valutazione sugli Isa
Nel complesso, i nuovi Indici sintetici di affidabilità fiscale potrebbero non aver migliorato di molto la situazione, nonostante vadano a sostituire un sistema criticato come quello degli studi di settore.

“In realtà aumentano gli adempimenti. Per gli Isa sono necessarie più informazioni - evidenzia Benedetti -. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un file con il pregresso del contribuente (gli Isa infatti tengono conto anche dello storico, ndr), che deve essere scaricato e verificato dall’utente stesso. E questo va ad aumentare il carico di lavoro”.

Ma le complicazioni arrivano anche con i nuovi modelli da compilare. “I modelli non sono ancora rodati - precisa il commercialista -; e come se non bastasse solo pochi giorni fa è stato nuovamente aggiornato il software di controllo. Come Fiavet avevamo chiesto di rendere gli Isa facoltativi in questo primo anno, viste le difficoltà. Ma per ora non abbiamo ricevuto risposta”.

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